Salvatore Ascone, accusato di associazione mafiosa ed estorsioni, avrebbe imposto il proprio controllo sulla località Montalto di Limbadi, occupando terre altrui con metodi illeciti, tra cui pascolo abusivo, intimidazioni e danneggiamenti. Secondo gli inquirenti, Ascone operava per conto del clan Mancuso, utilizzando un "modus operandi" consolidato per costringere i proprietari a cedere i terreni a prezzi bassissimi. Il maresciallo dei Carabinieri Francesco Osso ha testimoniato sul suo coinvolgimento in vari episodi di estorsioni, tra cui una denuncia ritirata da alcuni proprietari che avevano scoperto il suo controllo illecito su un terreno. Le indagini, avviate grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, continuano, svelando un sistema di soprusi che avrebbe garantito ad Ascone il dominio sulle terre e gli affari illeciti a Limbadi.