Dal sociale alla cultura fino all'ambiente e ai casi messi sotto la lente dalla magistratura: il lungo elenco delle "vie brevi" percorse dagli amministratori di palazzo "Luigi Razza"

Fiducia e urgenza sono il leitmotiv. In barba alla programmazione. A palazzo “Luigi Razza” è sulle strada delle “vie brevi” che, infatti, si “consuma” l’organizzazione degli appalti. Affidamenti diretti, molte volte, perché l’estate e l’inverno arrivano all’improvviso o perché la fiducia in questa o quella azienda fanno ben sperare per il futuro. E non importa il settore, che sia sociale, cultura, lavori pubblici, il tempo è sempre buono per un affidamento diretto. Nulla di illegittimo, considerato che la legge lo prevede sotto la soglia dei 40mila euro, ma certamente è sull’ordinarietà dell’urgenza che in molti si interrogano. Un lungo elenco, ripercorso nei giorni scorsi sulle pagine di Gazzetta del Sud, ma che cresce quando è negli atti del Municipio che si perde. Dove tutto appare straordinario e urgente, anche l'ordinario. 

Reti idriche. L’ultimo provvedimento è di fine anno, e precisamente del 29 dicembre quando «per interventi urgenti» il dirigente determinava (determinazioni 1520 e 1524) di affidare i lavori a due ditte la Itec srl e Vivai Ciccarella per un importo totale di 75mila euro. Urgenza, insomma, come accadeva anche lo scorso 8 giugno con l’affidamento alla Costruire group per un importo di 23mila 460,21 euro che aveva eseguito lavori «per interventi straordinari», e così anche – sempre per lavori sulle reti idriche - il 30 giugno occorreva eseguire lavori nell’immediatezza e per questo gli uffici provvedevano ad affidarli alla Viraco costruzioni sas per 38mila euro.

Strade. Urgenza, poi, anche quando all’improvviso è il Giro d’Italia che si è trovato a passare da Vibo. In questo caso, nell’arco di tre giorni due determinazioni, ovvero due affidamenti, ad una stessa ditta. In tal senso, occorre tornare indietro nel tempo, al 3 maggio quando si provvedeva ad «affidare i lavori di rifacimento del piano viabile delle zone interessate al transito del 100° Giro d’Italia alla ditta Remac» per l’importo di 9.738,17 euro e il 5 maggio sempre alla Remac di Filandari venivano affidati ulteriori lavori sulle strade interessate al passaggio della carovana per un totale di 9.012,04 euro, perché «a causa dello stato di degrado delle vie interessate, la quantità di bitume inizialmente prevista non era stata sufficiente».

Il “giallo”. Un altro caso, poi, sul quale si sono accesi anche i riflettori degli inquirenti quello che ha riguardato l’affidamento diretto dato dal Comune ad un’agenzia funebre per la tumulazione di alcune salme di migranti. In questo caso, la scoperta era stata che nel cimitero di Bivona alcuni cadaveri erano stati tumulati senza bare. E proprio per questo lo scorso 21 luglio i carabinieri della Stazione di Vibo Marina, collaborati da personale del Nas di Catanzaro, denunciavano in stato di libertà il titolare di un’agenzia funebre con sede in Vibo Valentia poiché ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

A mare. Passerelle per disabili, quindi, nell’agenda degli affidamenti diretti. Anche in questo caso l’urgenza di realizzarle, perché l’estate a quanto pare era arrivata all’improvviso a Vibo. Così a maggio per una spesa di 8mila euro i lavori erano stati affidati alla Meg.

Verde. Ma è l’ambiente che la fa da padrone quando è di affidamenti diretti che si parla. Un caso nel caso, considerato che negli anni il balletto delle determinazioni – tra affidamenti, revoche, errori materiali e varie – si è consumato in quello che a palazzo “Luigi Razza” è stato definito “spezzatino” con il verde affidato a più ditte, o più volte alle stesse ditte ma “centellinato” nel tempo. Perché fatto l’appalto della nettezza urbana, cambiato l’appalto, si è deciso di scindere i servizi e questo, nel tempo, ha portato ad un tourbillon di atti. Dalla pulizia del verde alla manutenzione di parchi e ville, dunque, è un susseguirsi di provvedimenti quello degli ultimi anni. E a dettare i tempi, sempre l’urgenza. Così, il 29 dicembre l’emergenza giungeva in vista «dell’intensificarsi della stagione invernale» e per cui si rendeva necessario «il taglio degli alberi pericolosi» con il servizio affidato alla Multiservice di Bartalotta per una spesa di 8mila 500 euro così da «evitare pericolo alla pubblica». E sempre urgenza, lo scorso 5 settembre, per l’ex Foro Boario per cui venivano affidati «gli interventi relativi alla bonifica dell’area» alla ditta Bartalotta, perché era necessario provvedere «nell’immediatezza la bonifica» e considerato che «l’Ente non dispone degli uomini e dei mezzi necessari» scattava l’affidamento diretto per un importo di 8mila 540 euro. Altro mese, altro caso, a luglio, quando in neanche 24 ore venivano affidati i lavori di pulizia, registrando una spesa di 43mila euro, «vista l’urgenza», alla Multiservice e il giorno dopo la stessa veniva revocata «stabilito di dover valutare in maniera più generale organica e funzionale il servizio». Altro affidamento, poi, il 3 gennaio 2017 per un ammontare di 42mila euro, così come sempre in quei giorni, ad un altro affidamento per la pulizia del Parco delle Rimembranze per 5mila 500 euro, veniva dato alla ditta Cirianni. Per tornare all’attualità, infine, lo scorso 27 dicembre l’urgenza era quella dell’amianto, per cui veniva affidato alla ditta Eco Triparni il servizio «per lavori di rimozione e bonifica di lastre e cemento di amianto», per un importo di 10mila euro. E tra le urgenze in cui si è trovata a districarsi l’Amministrazione anche quella con Villa Gagliardi e le spiagge. Tra revoche e nuovi bandi, infatti, al centro del contendere al verde resta sempre un posto d’onore. Così, villa Gagliardi per cui a dicembre del 2015 era stata pubblicata una manifestazione d’interesse, rivolta ad associazioni per affidare la villa, attraverso una convenzione da stipulare per 2 anni ad un costo di 20mila euro, ad un certo punto di quell’avviso sembravano essersi perse le tracce e, infatti, con un nuovo provvedimento la dirigente determinava di «affidare all’associazione Monteleone Protezione civile la pulizia delle spiagge, per un totale di 1 km, e la pulizia della villa Gagliardi», prevedendo un rimborso spese di 11mila 600 euro. Provvedimento, si leggeva, che «si rende necessario ed urgente, visto l’approssimarsi della stagione estiva» così come – scrive la dirigente - «la storica villa Gagliardi, ha bisogno di un urgente intervento di manutenzione». Da qui, i contatti con l’associazione che si occupa di immigrati e che, a sua volta, «ha comunicato le caratteristiche e le modalità di pulizia» indicando il prezzo.

La polemica dei blocchi. Un Natale di “pacchi”, quello appena trascorso. E tra i pacchi anche la spesa per i blocchi di cemento, ossia pozzetti per la fogna, che in un primo momento erano stati posti sul corso principale della città per ragioni di sicurezza e che poi erano stati spostati per fare spazio alle panchine. In questo caso, è di fine dicembre l’affidamento alla ditta Bartalotta per 2mila 576,64 euro.

Scuole. La manutenzione delle scuole, naturalmente, non poteva mancare tra l’elenco delle emergenze. Perché, si sa, la campanella suona all’improvviso e, a quanto pare, palazzo “Luigi Razza” si è trovata a dover correre ai ripari. Tra gli affidamenti per «urgenti interventi di manutenzione», quello dell’11 ottobre scorso per cui per 8mila 892 euro sono stati affidati i lavori all’impresa Italiano costruzioni che stava già eseguendo interventi, per come da determinazione del 20 luglio. Altra urgenza, infine, quella scattata a settembre per cui ala Viraco costruzioni venivano affidati lavori per 35mila euro.

Via Parisi. Non proprio recente ma è stato un caso che non poche polemiche ha sollevato quello dei lavori in via Carlo Parisi, dove il 15 gennaio 2016 si era aperta una voragine all’incrocio con via Milite Ignoto e che nei mesi successivi aveva avuto bisogno di altri interventi, considerato che l’asfalto aveva ceduto. Allora il Comune aveva speso oltre 500 mila euro per lavori di somma urgenza tramite affidamento diretto. E un’inchiesta sulla voragine, invece, era stata aperta dalla Procura di Vibo Valentia per accertare tutte le responsabilità per l’accaduto.

Non solo lavori. E' un lungo elenco quello che passa dal Comune, questa una sintesi, dei principali atti pubblicati. E, infatti, tra gli affidamenti diretti rientrano anche progetti per il sociale e la cultura per cui il Comune ha preferito affidarsi a ditte e cooperative o professionisti già conosciuti, anziché avviare bandi e avvisi pubblici. Tanti casi, tanti “spezzatini”, tanti incroci che vanno dalle iniziative culturali all’ordinario che diventa straordinario. Sempre d’urgenza, sempre per le vie brevi. Anche se la domanda resta sempre una: ma programmando – ove possibile – si potrebbe risparmiare ed applicare equi accessi a tutte le aziende?