Continua a tenere banco la questione dei lavori di adeguamenti strutturale sull'edificio scolastico della scuola Secondaria di Primo grado "Garibaldi", facente corpo unico con i locali della scuola Primaria "Don Bosco" (dove interventi simili verranno avviati nei prossimi mesi). Per consentire l'espletamento dei lavori, gli alunni frequentanti la Garibaldi hanno iniziato l'anno scolastico in altre strutture, mentre rimangono in loco (verranno dislocati in seguito) i bambini della scuola "Don Bosco": i genitori di questi ultimi hanno manifestato preoccupazione per la sicurezza dello svolgimento delle lezioni in un edificio-se così si può definire- "cantiere".

Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha chiarito ai genitori quanto segue: "La circostanza di avere finanziamenti differenti per le due scuole ha fortemente condizionato le attività tecnico-amministrative-ha spiegato il primo cittadino-. Il notevole ritardo della sottoscrizione della convenzione regolante i finanziamenti inseriti nel documento strategico "Agenda Urbana", sollecitata costantemente alla Regione Calabria, ha difatti impedito di procedere ad un appalto unitario di tutti i lavori previsti nel complesso scolastico. Pertanto, per rispettare le tempistiche imposte dai finanziamenti e non incorrere alla revoca degli stessi, l’Ente ha dovuto procedere all’appalto dei soli lavori strutturali. Sono stati quindi contrattualizzati e avviati solo parzialmente nel corpo di fabbrica che ospita la scuola 'Garibaldi'. I progetti degli interventi di adeguamento sismico appaltati-prosegue- sono stati redatti ed approvati a seguito della necessaria campagna di controllo e verifiche anche di tipo strumentale sulle strutture".

"La nota del comitato dei genitori riporta frammenti decontestualizzati di quanto discusso in occasione di un incontro avvenuto presso il Comune, a cui i sottoscrittori non hanno peraltro partecipato-precisa il sindaco-. Interrogati sulla possibilità di eseguire e completare i lavori prima in una scuola e poi nell’altra, si faceva presente che, dovendo rispettare le tempistiche dei finanziamenti e trattandosi di corpi di fabbrica strutturalmente non separabili, era necessario eseguire i lavori strutturali su entrambi i corpi per conseguire il collaudo statico, oltre che eseguire anche il resto dei lavori programmati sul complesso scolastico. All’insistente richiesta di lasciare le attività didattiche durante il corso dei lavori e procedere per piani, è stato risposto che ciò non era possibile in quanto i lavori avrebbero avuto inizio dal piano interrato interessando le fondazioni".

Inoltre, i progettisti degli interventi, come spiegato dal primo cittadino, hanno sottolineato che: “I lavori già avviati relativi al corpo di fabbrica del plesso “Garibaldi” non pregiudicano in alcun modo l’utilizzo del corpo di fabbrica che ospita la scuola “Don Bosco” e, pertanto, i suddetti lavori sono assolutamente compatibili con la presenza della popolazione scolastica nel solo plesso “Don Bosco”…”…..l’avvio dei lavori relativi al corpo di fabbrica della “Don Bosco” potrà avvenire a seguito di collocazione in altro immobile della popolazione scolastica”.

Si evidenzia che lo spostamento delle scuole “Don Bosco” e “Garibaldi” in altra sede è necessario per consentire l’esecuzione dei lavori di adeguamento programmati, non per inutilizzabilità dell’immobile, e che tale trasferimento per la scuola “Don Bosco” è stato semplicemente rimandato in attesa della formalizzazione da parte della Regione Calabria dell’autorizzazione all’utilizzo temporaneo a scuola dell’immobile comunale “ex Caserma Garibaldi”, recentemente ristrutturato con fondi comunitari e pertanto vincolato dalla destinazione a museo imposta dal finanziamento.

"Infine - chiosa la Limardo - si coglie l’occasione per informare che continuiamo a programmare per garantire la sicurezza delle nostre scuole e aumentarne l’efficienza energetica. Si tratta di una cifra importante per la cura degli istituti scolastici grazie alla quale saranno realizzati, non appena sarà completato l’iter amministrativo, interventi di adeguamento e messa a norma di infissi e opere murarie in varie scuole cittadine".

"Vogliamo che i nostri ragazzi frequentino scuole sicure e con standard di qualità elevati. Gli immobili scolastici sono al centro delle nostre attenzioni - asserisce Limardo -. La scuola, sia in termini di edilizia scolastica che di luogo di formazione, educazione e crescita, è la nostra priorità. Lo è da sempre, ma ora, in tempo di pandemia, lo è ancora di più. Ed è nostra intenzione continuare a investirci. Oggi raccogliamo i frutti di due anni di intenso lavoro , di cambiamenti organizzativi interni che hanno portato all’istituzione di un ufficio esclusivamente dedito all’edilizia scolastica che ci ha consentito di creare un fascicolo digitale di tutte le scuole cittadine. Per tutti gli interventi sono state seguite procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi di progettazione avvalendosi del mercato della pubblica amministrazione"