Decreto Scura, Ordine dei medici a fianco dei primari vibonesi
Preoccupazione è stata espressa da tutti i presidenti regionali degli ordini a seguito delle prese di posizione del commissario
Il consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Vibo Valentia, riunitosi in seduta straordinaria a seguito delle dimissioni dei 15 primari dell’ospedale di Vibo Valentia ha espresso "vicinanza ordinistica e solidarietà professionale per la loro iniziativa così grave ed estrema, che trova giustificazione non in rivendicazioni economiche o di carriera, ma nel loro alto senso civico e di sensibilità professionale". I primari "congiuntamente e prioritariamente evidenziano le espoliazioni di strutture, reparti e servizi operate nel tempo nel presidio ospedaliero. Denunciano altresì la grave situazione relativa alla precarietà strutturale, tecnologica, di risorse umane e organizzative presenti nella sanità provinciale vibonese a cui si aggiunge, come macigno insormontabile e punitivo il decreto commissariale sulla riorganizzazione sanitaria".
L'affondo. Il Consiglio dell’Ordine approvando totalmente il contenuto del documento di accompagnamento delle loro dimissioni, rileva "come il Decreto Commissariale sia stato redatto senza che l’Ordine Professionale sia stato consultato o quantomeno informato nella fase programmatica e di rilevamento dei dati e dei bisogni sanitari, laddove manca qualsivoglia riferimento a dettami organizzativi che determinino e assicurino una equa, efficace e uguale ripartizione delle strutture operative ospedaliere in relazione al fabbisogno e alle esigenze della popolazione".
Le reazioni. Preoccupazione è stata espressa pure dai presidenti dei Consigli provinciali del gli Ordini dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Calabria che hanno manifestato "la loro vicinanza e solidarietà ai Primari ospedalieri dell’A.S.P. di Vibo Valentia. I Presidenti degli Ordini professionali di categoria hanno sollecitato gli organismi istituzionali, a qualsiasi livello, a prender ein considerazione " le giuste rivendicazioni e le motivazioni che hanno indotto i primari alla grave e preoccupante iniziativa, con l’avvio di un tavolo tecnico di concertazione che ridefinisca il documento di riorganizzazione della rete ospedaliera, premessa necessaria per il ritiro delle dimissioni dei colleghi ospedalieri, per le giuste aspettative di salute come costituzionalmente garantito per tutti i cittadini".
