Il Pd procede a tappe forzate verso il congresso nazionale. E la candidatura di Matteo Renzi continua a fare proseliti come nelle aspettative.


In Calabria, l’ex segretario e presidente del Consiglio supera, nelle convenzioni per il congresso, il 70% dei consensi. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la città capoluogo. Dei 52 voti validi, in vai Argentaria, 37 sono andati a Renzi, 13 ad Orlando e appena 2 ad Emiliano. A sostegno del leader dem è schierata tutta la dirigenza di via Argentaria. Il segretario provinciale Vincenzo Insardà, sette degli undici consiglieri comunali, guidati dal portabandiera Giovanni Russo ed anche l’area moderata della compagine.

Le convenzioni rappresentano il passaggio preliminare alle primarie che si terranno il prossimo 30 aprile e decreteranno il nuovo segretario nazionale della compagine democrat. I circoli dovranno chiudere il voto e determinare le convenzioni entro la giornata di domani. L’ultimo chiamato al voto sarà quello di Pizzo Calabro. I dati provinciali, ad ogni modo, non sono ancora definitivi ma il trend dovrebbe essere simile e tendenzialmente anche migliore rispetto al capoluogo. Se in città l’ex presidente del Consiglio si è assestato al 71,1%, con il ministro Andrea Orlando al 25% e il governatore della Puglia Michele Emiliano inchiodato al 3.84%, sul territorio i dati sembrano ancor più gratificanti per Renzi. Da Filadelfia, dove Francesco De Nisi continua a recitare una parte da assoluto protagonista, a Serra San Bruno, sede del parlamentare dem Bruno Censore, passando per la stessa Pizzo Calabro e per vari paesi dell’entroterra, tutti i capicorrente del Pd sono allineati da tempo sulla medesima linea.

E i dati affluiti fino al momento, collocano la corrente di Renzi al di sopra del 75%. Numeri parziali ma che già indicano come quest’area della regione voterà al congresso. Una provincia che ha subito in appena quattro anni una profonda metamorfosi e dalla più Bersaniana rischia di trasformarsi una delle più renziane d’Italia.