"Circa 45 lavoratori non hanno visto rinnovato il proprio contratto proprio a causa della mancanza di copertura finanziaria"

Il mancato inserimento nelle variazioni del bilancio regionale di risorse per il finanziamento dei capitoli destinati alla manutenzione delle opere di bonifica e degli impianti irrigui consortili ha suscitato inevitabilmente nei lavoratori dei Consorzi di Bonifica amarezza, delusione e tanta rabbia. Nonostante gli impegni formalmente assunti dal presidente Oliverio dopo la mobilitazione dei dipendenti e delle sigle sindacali di categoria, quei capitoli di bilancio sono rimasti azzerati. Si tratta di una scelta inspiegabile, illogica e sbagliata che lascia nell’incertezza molti lavoratori ed incide sulle garanzie occupazionali.

Circa 45 lavoratori, come abbiamo sottolineato più volte e rappresentato al presidente Oliverio, non hanno visto rinnovato il proprio contratto proprio a causa della mancanza di copertura finanziaria; come se non bastasse e sempre per la stessa causa, per molti dipendenti è concreto il rischio di andare incontro nuovamente al licenziamento collettivo, ipotesi scongiurata proprio a seguito delle rassicurazioni fornite dal Governatore.
Giova ricordare che il sostegno finanziario dovuto dalla Regione rientra in una esplicita previsione di leggi regionali il cui obiettivo riguarda la garanzia del servizio irriguo, la pulizia dei fossi, la messa in sicurezza e la salvaguardia del territorio; in assenza di questo sostegno gli enti consortili non possono avviare una programmazione pluriennale ben strutturata che punti sulla qualità dei servizi per le aziende agricole e per il territorio.

Siamo arrivati al mese di agosto e nulla è stato fatto, sono rimasti a casa numerosi lavoratori ed altri rischiano di perdere il posto di lavoro, a tanti altri invece anche negli altri enti consortili (Tirreno catanzarese, Ionio crotonese) sono state ridotte le giornate; la politica regionale avrebbe dovuto dare risposte immediate e concrete ed invece, ancora una volta, mostra un superficiale e colpevole disinteresse. Quella creata con l’azzeramento dei capitoli di bilancio destinati alla manutenzione delle opere di bonifica e degli impianti irrigui consortili è una situazione difficile con i lavoratori che – giustamente – guardano al proprio futuro occupazionale con estrema preoccupazione. Avremmo voluto che il problema fosse risolto con le variazioni di bilancio, che avrebbero potuto dare respiro ai tanti lavoratori che non sono stati neppure avviati a lavoro, e ora, seppure si è già in estremo ritardo in quanto la stagione volge oramai al termine, non resta che riscattarsi con l'assestamento, che potrebbe rappresentare l'ultima opportunità per l'anno in corso per dare risposte utili e concrete sia nell'erogazione dei servizi che rispetto alle garanzie occupazionali.

Salutiamo con favore la predisposizione di un bando del Psr 2014/2020 riservato ai Consorzi di Bonifica ed attivato con la Misura 5.1.1 “Investimenti di prevenzione per ridurre le conseguenze di probabili eventi alluvionali”, ma la logica che dovrebbe affermarsi è quella di associare ad investimenti straordinari le stabili previsioni di bilancio che permettano di operare in una logica di costante e continua attenzione. Adesso alle tante enunciazioni devono necessariamente seguire fatti concreti.