Anche a Vibo Valentia è stata celebrata ieri la Giornata Nazionale di commemorazione delle vittime del Covid, che in tutta la provincia sono state 158 dall'inizio della pandemia. La cerimonia, organizzata dall'Amministrazione Comunale, si è tenuta presso la sala consiliare del palazzo municipale. L'evento è stato introdotto dal presidente del Consiglio Nazzareno Putrino, che ha iniziato con un minuto di raccoglimento. Il sindaco, Maria Limardo, ha tenuto a ricordare la prima vittima vibonese, l'architetto Tonino Silipo; ha sottolineato, altresì, l'impegno del personale medico e sanitario, che si è prodigato -letteralmente a mani nude, specie nella fase iniziale della pandemia - per dar supporto ai malati: "E anche tra medici e infermieri vibonesi ci sono state vittime".

Sugli aspetti sanitari ha fatto leva il consigliere regionale Michele Comito: "Vibo ha saputo lottare in maniera esemplare contro il Covid; nella fase emergenziale, seppur con le innumerevoli difficoltà che connotano la sanità locale, il Vibonese è stato uno dei territori meno colpiti. E oggi la provincia di Vibo è tra le più vaccinate d'Italia". "Nell'ambito della riorganizzazione sanitaria che interesserà l'Italia e la Calabria - ha affermato ancora Comito - mi impegnerò affinchè l'ospedale Jazzolino veda potenziata la sua piattaforma di emergenza/urgenza: spero che tutto il primo piano del nosocomio sia destinato all'emergenza. Ci sarà molto da fare anche per quanto riguarda la medicina territoriale, in molte zone quasi inesistente".

L'incontro è proseguito con la testimonianza di Maria Maiolo: la giovane vibonese ha contratto il virus lo scorso anno, insieme con i suoi familiari; il padre ha avuto la peggio. "Ancora la campagna vaccinale non era aperta se non ai sanitari. La vaccinazione magari poteva salvare mio padre e forse a me evitare la polmonite bilaterale". Poi il contributo video della giornalista Annalisa Cuzzocrea.

Vibo ha voluto commemorare le proprie vittime anche come "Capitale italiana del Libro": durante la cerimonia, infatti, è stata presentato il volume "Mi hanno fatto il vaccino sbagliato. L'insostenibile solitudine del virus" di Marco Mottolese.