Regionali, a Vibo Pd diviso tra Censore, Mirabello e Mammoliti: sfida Lo Schiavo-Consoli con Callipo
Ore ad altissima tensione anche nel centrosinistra. Della partita sarà senza alcun dubbio il consigliere regionale Michelangelo Mirabello, schierato da tempo a sostegno del governatore Mario Oliverio. Se quest'ultimo decidesse di inserire i suoi uomini nel Pd, il presidente della commissione sanità potrebbe essere anche schierato sotto le bandiere del suo partito. A proposito, Callipo ha messo in serio dubbio la partecipazione alle regionali di Brunello Censore, ponendo il vincolo dei tre mandati complessivi.
L'elemento di novità è costituito, senza dubbio, per il Pd da Raffaele Mammoliti, un osso duro per tutti, considerato che quest'ultimo è da anni alla guida della Cgil prima a livello provinciale e poi nell'area vasta di Vibo-Catanzaro-Crotone.
La corsa per le prossime elezioni regionali vedrà nuovamente in campo anche Antonio Lo Schiavo. Candidato a sindaco in città nel 2015 per il centrosinistra, venne successivamente sfiduciato da capogruppo dal Pd a trazione Pitaro. Uscito dai dem, Lo Schiavo che ha incassato il sostegno di Arturo Bova, ha formato il gruppo dei Progressisti per Vibo aderendo anche ad Mdp. Ed oggi è pronto a rigettarsi nella mischia, nella lista del candidato presidente Pippo Callipo. In corsa pure un altro noto professionista del territorio, nella stessa compagine: si tratta di Domenico Consoli, per anni primario del reparto di Neurologia dell'ospedale Jazzolino, da poco tempo non più in servizio. Anche questo duello si preannuncia appassionante, insieme alla possibile sfida tra Censore e Mirabello, imprevedibile fino a pochi mesi addietro.
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