Vibo, grande successo per la festa del volontariato
Un successo incredibile, quasi diecimila persone hanno partecipato il primo maggio, alla sesta edizione della Festa del volontariato vibonese, che si è rivelato un importante momento di aggregazione e di riflessione per tutto il terzo settore della provincia, organizzata dal Csv di Vibo Valentia e inserita nel programma Vibo Valentia nel suo primo Maggio in collaborazione con la Pro loco cittadina e le sigle delle organizzazioni sindacali Cgl, Cisl e Uil e il Sistema bibliotecario vibonese.
La festa, che aveva anche il patrocinio dell'Amministrazione comunale, ha calamitato un pubblico numeroso di associazioni e cittadini al grande “parco urbano” addobbato per l’occasione. La festa è cominciata la mattina di lunedì con l'esposizione delle auto d’epoca. Ad animare il soleggiato e caldo pomeriggio, le scuole di ballo, palestra all’aperto, fattoria didattica, la rotonda degli innamorati, tuning car audio e animazioni varie, prima del consueto concerto finale, si è svolta una interessante e proficua tavola rotonda che ha messo a confronto gli organizzatori della manifestazione sul tema “Quale sviluppo per il Vibonese” . Durante la giornata, sono state presentate al pubblico le associazioni di volontariato della provincia che hanno aderito.
L'iniziativa. Il presidente del Csv, Roberto Garzulli: "Devo per prima cosa ringraziare il presidente della Pro loco di Vibo Valentia Luigi Saeli, che ci ha coinvolto nella realizzazione di questa bellissima iniziativa e i molti volontari che con il loro lavoro hanno permesso la realizzazione della manifestazione. Le associazioni di volontariato, basate sulla gratuità e sulla spontaneità, sono dei grandi ricettori delle problematiche della comunità, sono le “sentinelle” del territorio. Purtroppo sempre più la politica e la pubblica amministrazione danno per scontate le risposte ad alcuni bisogni emergenti che non dovrebbero essere a carico del volontariato. Le criticità sono note a tutti: l'invecchiamento della popolazione con conseguente scarso ricambio con i giovani, un mondo del lavoro sempre più precario e con l'allungamento del periodo per la pensione (dunque le persone hanno meno tempo da dedicare al volontariato), la mobilità territoriale e la crisi occupazionale. C'è necessità quindi di cogliere i cambiamenti, cambiare la dinamica delle relazioni e puntare su un volontariato a tempo pieno, la sussidiarietà non sia un abuso del servizio volontario, serve un rispetto dei ruoli”. Alla festa, hanno partecipato anche i rappresentati dell’Amministrazione comunale, che si sono detti molto soddisfatti ed entusiasti per la riuscita dell’evento e hanno garantito che rafforzeranno il loro impegno per migliorare e sostenere la seconda edizione della manifestazione.
