La commessa quarantaduenne è stata massacrata la sera dell'otto marzo nella sua abitazione di Cirò Marina. Nei giorni scorsi il sopralluogo dei carabinieri dei Ris 

Regge l'impianto accusatorio. Salvatore Fuscaldo rimarrà in carcere. Il bracciante agricolo di 50 anni, accusato di aver ucciso Antonella Lettieri, la commessa quarantaduenne, ritrovata cadavere all'interno della propria abitazione di Cirò Marina, nel Crotonese, resterà in cella. Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame di Catanzaro che ha respinto la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dal legale dell'indagato. 

Il sopralluogo. Nei giorni scorsi i carabinieri del Ris hanno fatto un ulteriore sopralluogo nella sua abitazione a caccia di ulteriori elementi utili a risolvere definitivamente il caso. Gli investigatori hanno chiarito che si trattava di un approfondimento e una normale conferma di carattere “esclusivamente scientifico” alle operazioni che sono state già compiute sulla scena del crimine e nei luoghi di pertinenza dell’indagato. Il sopralluogo è scaturito da esigenze di “carattere tecnico”, in particolare, spiegano gli inquirenti, “sugli ambienti considerati e in riferimento agli ultimi sequestri di oggetti che sono all’esame di laboratorio dei Ris”.


L'irruzione a sorpresa. Il colpo di scena si è verificato la sera del 29 marzo nel corso della trasmissione “Chi l’ha visto”. Intorno alle 21,30 un uomo con una felpa nera si è introdotto nell’abitazione del presunto omicida. L’episodio è avvenuto a conclusione del sopralluogo effettuato nell’arco del pomeriggio dai carabinieri del Ris di Messina alla ricerca di nuove prove. L’uomo, incappucciato, è stato ripreso dalle telecamere della trasmissione televisiva in onda su Rai 3. All’interno dello stabile, ovviamente sotto sequestro, è rimasto poco più di un quarto d’ora. Quando sul posto sono giunti i carabinieri era già andato via.