L'Atalanta non si ferma più, il Crotone non riesce più a fare punti e precipita sempre più in basso. Sabato amaro per i rossoblù che perdono anche in casa della squadra allenata dall'ex Gasperini. Niente sconti per i pitagorici che si arrendono di stretta misura. La rete decisiva arriva dopo 3' della ripresa. Segna ancora Conti, uno dei migliori talenti italiani in circolazione. 

Primo tempo. Privo degli indisponibili Cabezas, Melegoni e Konko, Gasperini conferma in attacco la coppia Petagna-Gomez, con Kurtic nel ruolo di trequartista. Kessie e Freuler hanno le chiavi del centrocampo, davanti a Berisha agisce il prossimo juventino Caldara. Privo dell'infortunato Rohden, Nicola non rinuncia al suo classico assetto di gioco, con un tridente offensivo formato da Stoian, Falcinelli e Acosty. In mezzo al campo agiscono Crisetig e Barberis, in difesa tocca a Dos Santos alzare il muro davanti a Cordaz. Nel primo tempo capita pochissimo e le emozioni si contano sulle dita di una mano. Anzi, serve molto meno per raccontare 45 minuti in cui i padroni di casa non riescono ad innescare il solito gioco, con Gomez frenato e Petagna ben marcato dalla difesa ospite, organizzata a dovere e mai in affanno. Le uniche chance gli orobici le collezionano a fine frazione. La Piu' nitida al 38', con Toloi che inzucca tutto solo senza pero' centrare lo specchio. Un minuto dopo, stacco in avvitamento di Kurtic da dimenticare.

Secondo tempo. Le squadre restano qualche minuto in più negli spogliatoi per permettere a Banti di curare un leggero stiramento alla gamba ma, al ritorno in campo, si registra un'altra Atalanta. A festeggiare la sua prima convocazione tra i giovani azzurri è Conti, che al 3' riceve in mezzo da Petagna ed anticipa Cordaz con la punta del destro. La reazione dei calabresi non è incisiva e l'Atalanta sa rendersi pericolosa al 15' con Gomez, che però scivola al momento di calciare, e al 26' con una botta da fuori di Freuler che si impenna sopra la traversa. Nicola cerca forze fresche dalla panchina e Berisha, al 28', blocca un tiro 'sporcato' dalla distanza di Acosty. Nel finale, l'Atalanta ha più di un'occasione per raddoppiare: al 35' Keisse sfiora il secondo palo, al 37' c'e' un autentico tiro al bersaglio, con Cordaz che para su Kurtic e Gomez che, in ribattuta, centra il legno. Al 40', però, brivido per la tifoseria locale, con Berisha che para a terra una punizione velenosa di Barberis e Rosi che insacca, in fuorigioco, il tap-in.

Sala stampa. "Abbiamo fatto una grandissima partita, per impegno e voglia, mai l'Atalanta e' riuscita a giocare come oggi, ma se commetti alcune ingenuita' le paghi. E' la categoria, ti fa pagare dazio". Davide Nicola si rammarica per l'ennesima sconfitta. Il Crotone non ha sfigurato ma al primo vero errore ha subito il gol di Conti che ha deciso la partita. "C'e' solo da lavorare su questi dettagli che sono poi quelli che fanno la differenza - l'analisi del tecnico ai microfoni di Sky Sport - La squadra gioca ma finche' non eliminiamo certe ingenuita' non si fanno punti e invece dobbiamo farli, per cui dobbiamo stare sul pezzo sin dalla ripresa degli allenamenti e cercare di non commettere piu' questi errori. Sul gol subito c'erano le condizioni per essere piu' competitivi e invece ci siamo fatti fregare da polli - si lamenta Nicola - pur sapendo che l'Atalanta porta sempre il quarto o il quinto di centrocampo a chiudere l'azione. Lo sapevamo ma all'atto pratico subentra quella frazione di ritardo che ti fa pagare dazio, e' l'unica differenza che non ci permette di fare punti". La salvezza si allontana ma Nicola non smette di crederci. "Dobbiamo continuare a giocare come stiamo facendo, migliorando un po' la qualita'. Oggi abbiamo vanificato un'ottima partita ma se siamo riusciti a essere competitivi contro l'Atalanta vuol dire che ci sono valori che vanno espressi in tutte le fasi del gioco, l'attenzione non puo' venire meno nemmeno per un secondo".