Il neo sindaco di Limbadi Pantaleone Mercuri vara la Giunta. A ricoprire la carica di assessore sono stati chiamati: Giuseppe Tripaldi (vicesindaco-Sanità-Immigrazione), Alessandra Limardo (Bilancio ed Economato), Alfonso Limardo, (Lavori pubblici ed Urbanistica) e Simona Romano (Politiche Sociali e Lavoro). Delle nomine che hanno subito determinato una crepa nella maggioranza con il consigliere Giuseppe Manco (secondo eletto nella lista "Risorgi Limbadi"  con 190 preferenze) che, rimanendo fuori dall'esecutivo e privo di ogni altra carica istituzionale, ha accusato apertamente il primo cittadino e il resto del gruppo di "aver disatteso gli impegni elettorali".

Manco è sceso nei dettagli: "Confesso che avevo più di una perplessità a candidarmi, e a farlo con il dottor Mercuri, che pure ritenevo e ritengo una persona veramente perbene. Tuttavia nell’assumere l’onere di una campagna elettorale, per me lunga e impegnativa, abbiamo stabilito un punto molto chiaro, ovvero che io avrei ricoperto la carica di presidente del Consiglio. E’ un fatto noto a chi mi conosce e a pressoché tutta la maggioranza".

Il motivo di tale scelta? Ecco la risposta rilasciata dal diretto interessato a "il Quotidiano del Sud": "Secondo me non c’è un motivo solo. Sicuramente tutto parte dalla campagna mediatica poco prima delle elezioni, della quale sono stato uno dei principali bersagli, che ha avuto notoriamente ad oggetto un’autentica caccia alle streghe. L’altro motivo ritengo sia da ricercarsi nei nuovi equilibri della maggioranza. E’ chiaro che messo fuori gioco il sottoscritto più di qualcuno ha colto la palla al balzo, diciamo così. Ma questo era nelle cose. Io posso avere mille difetti, ma nelle mie cose sono generoso, diretto e mi rendo conto che invece c’è chi non lo è. Qualche soggetto navigato, fuori e dentro il palazzo, sta cavalcando l’onda. Ma, ribadisco che il dottor Mercuri è un galantuomo, rivelatosi forse troppo fragile per un incarico così delicato".