Abusivismo edilizio a Vibo: inchiesta chiusa in contrada "Buffetta" per 13 indagati (NOMI)
Tra le persone coinvolte anche l'ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Vibo Valentia. Stralciata una sola posizione dalla Procura della Repubblica
Costruzioni abusive, messe in piedi su un'area a forte rischio idrogeologico. Queste le convinzioni della Procura della Repubblica di Vibo Valentia che ha chiuso il cerchio sugli indagati nell'ambito dell'inchiesta che il 14 aprile dello scorso anno aveva portato a sequestrare numerose abitazioni situate in località Buffetta. Tredici i soggetti finiti nel registro degli indagati: devono rispondere tutti di abusivismo edilizio. Ed altrettanti, compreso l'ex assessore ai lavori pubblici dell'amministrazione guidata da Elio Costa Francesco Alessandria che poi si è dimesso, si sono visti recapitare nei giorni scorsi l'avviso di conclusione indagini. Anch'egli finito nell'indagine avviata dal pm Santi Cutroneo ed ereditata dalla sua collega Filomena Aliberti. Stralciata dall'inchiesta la posizione di Domenico Crudo. Per la Procura di Vibo sono state sufficienti le deduzioni presentate a suo tempo dalla difesa dell'interessato.
In quella zona erano stati previsti capannoni e casolari. Invece, nel tempo sono sorte lussuose ville per gran parte delle quali, secondo la Procura, non vi sarebbe stata alcuna concessione. Dunque, sarebbero totalmente abusive. L'area è da considerare, peraltro, ad alto rischio idrogeologico dal momento che la zona è interessata da un movimento franoso. Rischio accentuato dopo le costruzioni abusive poste sotto sequestro e poi in parte dissequestrate dal Tribunale del Riesame. Tra gli indagati, oltre a Francesco Alessandria, Rosario Russo, Gabriele Corrado, Domenico Fusca, Elio Fusca, Leonardo Fusca, Vittoria Fusca, Pietro Macrì, Francesco Ramondino, Salvatore Ramondino, Raffaele Russo, Antonietta Soriano.
