Elezioni amministrative, Salvatore Bulzomì ricomincia da Sant'Onofrio
Possibile passo indietro del sindaco uscente Tito Rodà, in favore del suo vice Pietro Lo preiato. Nel Pd, derby tra Maragò e Di Sì.
Non è ancora tempo di elezioni. Bisognerà attendere la primavera per la prossima tornata elettorale. Le amministrative riguarderanno numerosi comuni della Calabria e del Vibonese. Tra questi, anche Sant'Onofrio. Nel centro alle pendici del capoluogo, da mesi ormai “soffia il vento del cambiamento”. Anzi di “Rinascita” per stare al manifesto pubblicato dal gruppo di cittadini schierato dalla parte di Salvatore Bulzomì. L'ex vicesindaco di Vibo Valentia, assessore alle Politiche sociali del comune capoluogo e poi consigliere regionale al posto di Francescantonio Stillitani, tra le fila di Forza Italia, è pronto a rimettersi in gioco. Ad affiancarlo, in un progetto essenzialmente civico, saranno uomini e donne espressione di un gruppo, denominato “Insieme per la Rinascita”, decisamente critico rispetto all'operato dell'amministrazione guidata da Tito Rodà. Il viatico sembra già tracciato come emerso da un manifesto pubblico in cui si attacca frontalmente l'operato dell'amministrazione uscente.
Il manifesto. “Sono inutili si scrive – interventi last second di rattoppi di strade, abbellimenti di monumenti ed imbiancamenti vari, perchè i problemi restano immutati. Basti pensare all'incuria e all'indecenza in cui versa il cimitero”. Della lista capeggiata da Bulzomì, faranno parte tra gli altri Onofrio Fusca, Gianni Ferito, Giuseppe Arcella, Giuseppe Messina. Il progetto, fondamentalmente civico, godrebbe del sostegno dell'Udc di Ottavio Bruni, dell'Ncd di Alfonso Grillo e di parte di Forza Italia, mangialavoriani esclusi.
La concorrenza. Quanto al sindaco uscente non è affatto certo che riproponga la sua candidatura per un secondo mandato. A quanto pare, al posto di Tito Rodà, potrebbe essere schierato ii suo vice Pietro Lo Preiato, sostenuto da Paolo Riga e da Fortunato Addesi, capogruppo di quella che almeno nelle intenzioni avrebbe dovuto essere l'opposizione. I dettagli sul probabile passo indietro del capo dell'esecutivo sarebbero stati definiti in una riunione conclusa nella tarda serata di ieri. Tra qualche giorno la sua scelta potrebbe essere ufficiale.
