Ma in vista del 26 aprile è fondamentale capire già oggi quali regioni potrebbero avere i numeri da zona gialla. Un primo check è possibile farlo subito con l'avvertenza che ci basiamo sui numeri - indice Rt (qui tutti i dati regione per regione) e incidenza - che nei prossimi giorni potrebbero cambiare. Decisivo sarà quindi il monitoraggio di venerdì 23 aprile quando in base ai dati consolidati del'Istituto Superiore di sanità il ministro Speranza, dopo la cabina di regia, firmerà le nuove ordinanze.

Ad oggi comunque (lasciando da parte i numeri sulle vaccinazioni: bisognerà vedere se e come saranno valutati), avrebbero già numeri da zona gialla almeno 13 fra province autonome e regioni. Ricordiamo che si entra in zona rossa con un Rt a partire da 1.25 o con un incidenza settimanale superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. In zona arancione con un Rt pari o superiore a 1.

Quindi potrebbero avere numeri da zona gialla Abruzzo (incidenza 122, Rt 0.92), Calabria (183; 0.9), Emilia-Romagna (182; 0.78), Friuli Venezia Giulia (156; 0.72), Lazio (161; 0.79), Lombardia (163; 0.78), Marche (155; 0.9), Molise (88; 0.79), Piemonte (204; 0.75), Umbria (102; 0.84), Veneto (134; 0.81) e le Province di Trento e Bolzano (incidenza a 128 e 87, Rt 0.69 e 0.87).

Come si vede alcuni numeri dell'Rt sono al limite e ci sono altre regioni, vedi la Toscana che un Rt appena oltre la soglia (1.01) che quindi venerdì 23 aprile potrebbero avere le carte in regola.

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