Calabria, parroco indagato per stalking: scatta il divieto di dimora nel comune. Ecco dove
L'inchiesta della Procura nasce dalla denuncia di una parrocchiana. Il sacerdote è accusato di comportamenti persecutori che si sarebbero protratti nel tempo
Un sacerdote in servizio nella parrocchia di Regina, frazione del comune di Lattarico, è stato raggiunto da una misura cautelare che gli vieta di dimorare nel territorio comunale. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Cosenza, nell'ambito di un'inchiesta che vede il parroco indagato per il reato di atti persecutori nei confronti di una parrocchiana.
L'indagine è stata avviata dai carabinieri della stazione di Lattarico dopo la denuncia presentata dalla donna. Secondo l'ipotesi accusatoria, il rapporto tra i due si sarebbe progressivamente deteriorato fino a sfociare in una serie di comportamenti ritenuti persecutori.
Tra gli episodi al vaglio degli investigatori figurano presunte accuse rivolte pubblicamente dal sacerdote alla donna in merito alla gestione di immobili e utenze, circostanze che, secondo la denuncia, avrebbero compromesso la sua reputazione all'interno della comunità. A questi si aggiungerebbero altri comportamenti ritenuti molesti e intimidatori, come ripetuti avvicinamenti all'abitazione della presunta vittima e atteggiamenti insistenti che, secondo l'accusa, avrebbero provocato nella donna un perdurante stato di ansia e timore.
Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno portato il giudice a ritenere sussistenti le esigenze cautelari, disponendo il divieto di dimora per il sacerdote nel comune di Lattarico. La sua posizione resta comunque al vaglio dell'autorità giudiziaria e dovrà essere valutata nel prosieguo del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.
L'allontanamento del parroco ha avuto ripercussioni anche sulla vita della comunità di Regina, che da anni faceva riferimento al sacerdote per le attività religiose e pastorali. Attualmente la parrocchia è priva di una guida stabile e le celebrazioni liturgiche risultano sospese, con inevitabili disagi per i fedeli, costretti a rivolgersi alle chiese dei comuni vicini per partecipare alle funzioni religiose e celebrare sacramenti e ricorrenze. In attesa della nomina di un nuovo parroco, la comunità vive una fase di incertezza che interessa uno dei principali punti di riferimento del territorio.
