Violentava bambine: latitante arrestato dalla polizia
Condannato a vent'anni per violenze, è stato bloccato dalla Squadra Mobile nel parcheggio di un supermercato
Si era rifugiato tra le montagne del Torinese sperando di far perdere le proprie tracce e sfuggire a una pesantissima condanna pendente in Sudamerica. La fuga di un 41enne, brasiliano naturalizzato italiano, è però terminata nel pomeriggio del 30 dicembre a Cuorgnè, quando gli agenti della Squadra Mobile di Torino lo hanno intercettato e bloccato nel parcheggio di un centro commerciale.
L’uomo era ricercato a livello internazionale per crimini definiti orribili dalle autorità di San Paolo: "stupro di persone vulnerabili". Secondo le sentenze del tribunale brasiliano, il latitante avrebbe abusato ripetutamente di alcune bambine tra il 2012 e il 2018. Per farlo, sfruttava la fiducia dei genitori delle vittime, con i quali aveva legami di parentela; i familiari, ignari del pericolo, gli affidavano le figlie all'interno delle mura domestiche, dove si consumavano le violenze. Per questi reati, l'uomo deve scontare una pena definitiva di vent'anni di reclusione.
L'operazione che ha portato alla sua cattura rientra nel progetto "Wanted", un'iniziativa dello SCO (Servizio Centrale Operativo) volta a rintracciare i latitanti più pericolosi sul territorio nazionale. Grazie alla collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, gli inquirenti sono riusciti a stringere il cerchio attorno al 41enne, monitorandone gli spostamenti fino al blitz decisivo.
Dopo l'identificazione certa e il fermo, il ricercato è stato trasferito presso la casa circondariale di Ivrea. L'arresto è stato già convalidato dall'Autorità Giudiziaria, che ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa delle procedure di estradizione. Presto l'uomo sarà consegnato alla giustizia brasiliana per espiare la sua lunga condanna.
