La Corte d'Appello di Palermo, quarta sezione penale, presieduta da Vittorio Anania, ha revocato la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza, quello di Stefanaconi, per Vincenzo Fortuna, 44 anni, del luogo, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo, Sandro Franzè e Domenica Aquilano. L'imputato era stato condannato a sei anni nel luglio dello scorso anno, a seguito dell’arresto nel gennaio 2020 da parte della polizia, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Mesi addietro, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio alla Corte d’Appello di Palermo la condanna scaturita da un fermo da parte della polizia in Sicilia, nel corso del quale Fortuna, con a bordo Saverio Zaccaria di Piscopio, era stato sorpreso in auto oltre 6 chili di cocaina. Il mezzo su cui viaggiavano i calabresi era stato notato dagli agenti impegnati in specifici servizi di controllo in abiti civili e con auto civetta, mentre transitava nei pressi del casello autostradale di Buonfornello tenendo un’andatura sospetta.

La decisione di revocargli la misura cautelare dell'obbligo di dimora, è dovuta al fatto che sia stata annullata la condanna dell'imputato dalla Cassazione con rinvio in Corte d'Appello, dove si terrà un nuovo giudizio. Di conseguenza, in attesa che parta la nuova fase processuale, considerato il tempo trascorso in regime cautelari, le esigenze, al momento vengono meno.