Lamezia, i lavoratori della Multiservizi pronti a tutto: “Protesteremo”
Un lento peggioramento che interessa circa cento persone che non ricevono lo stipendio da diverse mensilità e che vivono questa situazione da circa 5 anni. Stamani nella sede lametina si sono riuniti i lavoratori della Lamezia Multiservi, intorno al tavolo dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. "L'adesione al sindacato resta alta - ha dichiarato Gianfranco Sodano, segretario provinciale Cgil - ma il sindacato non vuole fare una lotta in solitudine. Proclamiamo lo stato di agitazione, una giornata di sciopero, e se entro lunedì 5 novembre non avremo risposte faremo un presidio sotto il comune per sollecitare lo stipendio". Una situazione che riguarda svariati profili “problematici” quelli della Lamezia Multiservizi: "Basta, non ce la facciamo più. - dichiara uno dei lavoratori- Vogliamo sapere se arrivano i soldi altrimenti non andiamo più a lavorare".
style="display:block"
data-ad-client="ca-pub-7956851822213362"
data-ad-slot="5102188730"
data-ad-format="auto">
Le sigle sindacali si mostrano, sulla tematica, attente e partecipi “Chi non deve pagare perché ha già pagato ampiamente sono i lavoratori - dichiarano - voi che siete la parte viva dovete essere messi al corrente, partecipi e vigili".
Una situazione procrastinata da anni, in cui i problemi si moltiplicano. "È mai possibile che da 20 anni non c'è mai stata una ricapitolizzazione? - affermano - abbiamo mezzi obsoleti che dovrebbero essere portati allo scasso". Pronti a tutto dunque lavoratori e sigle sindacali, anche a nuove proteste. “Anche noi come Cisl siamo per lo stato di agitazione - ha concluso Salvatore Scalzi - in mancanza di risposte si procederà sui tavoli di lavoro, perché siamo in grado di creare un'azione di protesta. Con le mancate risposte, Alecci è stato poco corretto e poco istituzionale". (f.t)
