Già destinatario di un divieto di detenzioni di armi ed esplosivi non era legittimato a svolgere la professione. Denunciato anche un 39enne e sequestrati 250 chili di materiale esplosivo

La polizia di Stato, nella giornata di ieri, in occasione dei festeggiamenti del Corpus Domini a Zungri, ha arrestato Ernesto Ivan Pugliese, 38 anni di Sorianello e denunciato D. U. 39 anni di Filadelfia.

Ernesto Ivan Pugliese

Niente fuochi. Il servizio, predisposto dal questore di Vibo Valentia, aveva come finalità la verifica ed il controllo di depositi e fabbriche di fuochi d’artificio. L'attività, condotta nello specifico dagli uomini della Squadra Mobile, della Divisione Pasi e del Nucleo Artificieri, si è concentrata sull’organizzazione dello spettacolo pirotecnico che si sarebbe dovuto tenere al termine della cerimonia religiosa in località Provazzi del Comune di Zungri. I reati contestati a Pugliese, già destinatario del provvedimento del Prefetto di Vibo Valentia del divieto di detenzione di armi ed esplosivi nonché destinatario della revoca di tutti i titoli legittimanti la professione di fuochista, sono detenzione e porto illegale in luogo pubblico di esplosivi, ricettazione e violazione della legge sul controllo delle armi, munizioni ed esplosivi. Mentre per D. U. i reati contestati sono detenzione e trasposto abusivo e detenzione illegale di materiale esplodente.

Maxi-sequestro. Nella circostanza è stato operato il sequestro di un ingentissimo quantitativo di materiale esplosivo (circa 250 chili di fuochi pirotecnici). L’arrestato è stato sottoposto, su disposizione della locale autorità giudiziaria, al regime degli arresti domiciliari nella propria abitazione.