Il 9 aprile a Limbadi si svolgerà la "Giornata del ricordo e della lotta alla mafia" in onore di Matteo Vinci, il biologo ucciso con un'autobomba proprio un anno fa nelle campagne di quello che è il feudo dei Mancuso, il più potente clan della provincia di Vibo Valentia. Nel primo anniversario dell'attentato, che è costato anche il ferimento del padre Francesco, Limbadi si appresta a ricordare questo triste evento con una serie di iniziative organizzate dalla famiglia Vinci-Scarpulla, dall'associazione Agende Rosse e dalla fondazione "La città invisibile".

Il programma della giornata. Alle 16 momento di raccoglimento sul luogo dell'attentato dinamitardo in località Macrea, alle 16.30 la messa a dimora di una camelia nel giardino di casa Vinci, alle 17 incontro pubblico nel Municipio di Limbadi dove interverranno i rappresentanti della famiglia della vittima, le associazioni antimafia, il presidente di Agende Rosse Salvatore Borsellino e il sindaco di Riace Mimmo Lucano. L'orchestra "Falcone-Borsellino", diretta dal maestro Samaias Botello, eseguirà brani del suo repertorio musicale.