Quando scatta l’allarme cuore, chiamare subito i soccorsi e non recarsi in ospedale in maniera autonoma. Un ritardo, soprattutto nelle urgenze cardiologiche, può rappresentare un pericolo per la vita. «Di fronte a segni importanti, come un’improvvisa perdita di coscienza, dolori al petto o gravi difficoltà di respirazione – afferma Giancarlo Casolo, Direttore S.C. Cardiologia Nuovo Ospedale Versilia e Presidente regionale Toscana dell’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) – è fondamentale contattare subito i sistemi di emergenza – urgenza, 118/112, evitando iniziative personali per altre forme di assistenza. Nelle malattie cardiovascolari, dietro ogni segno si può nascondere un serio pericolo per la salute che mette a rischio la vita stessa. Ad esempio, subito dopo un dolore al petto può comparire un grave aritmia che può provocare un arresto cardiaco. Occorre sempre agire con tempestività».

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