Il Corpo Forestale dello Stato, Stazione di Vibo Valentia, ha sorpreso alcuni cacciatori provenienti dal reggino che esercitavano l’attività venatoria in palese violazione rispetto alle normative sull'uso delle armi. In particolare, i cacciatori sono stati sorpresi nel territorio comunale di Sant’Onofrio, centro confinante con Vibo Valentia, all’interno di un'area boscata paesaggisticamente vincolata e di particolare interesse per la flora e fauna locale. Dal controllo delle armi è emerso che due soggetti in possesso di fucili semiautomatici calibro 12, regolarmente detenuti e titolari del relativo porto d'armi, avevano modificato i loro fucili in modo tale da contenere nel serbatoio oltre 7 cartucce (la legge ne consente al massimo tre), in parte a palla ed in parte a pallettoni, pronte a sterminare qualsiasi tipo di selvaggina, dai volatili agli ungolati. Le armi state poste sotto sequestro ed i cacciatori denunciati alla Procura di Vibo. Stessa segnalazione è stata fatta dagli uomini della Forestale, guidati dal comandante provinciale Angelo Daraio, alla Questura di Reggio Calabria per i provvedimenti da adottare in materia di ritiro del porto d’armi.