Torniamo indietro a metà 2019: di quello che oggi è chiamato SARS-CoV-2 nessuno conosceva nemmeno l'esistenza. Poi a un certo punto è passato dagli animali agli esseri umani e sappiamo tutti come è andata a finire. Proprio come il SARS-CoV-2, là fuori fra mammiferi e uccelli si annidano altre centinaia di migliaia di virus che potrebbero fare il salto di specie, un fenomeno noto come spill over, e scatenare un'altra pandemia, tanto che per molti virologi non è nemmeno questione di "se" ma solo di "quando". Allo scopo di individuare e anticipare altri disastri, la University of California Davis ha realizzato uno strumento online che quantifica il livello di rischio che virus conosciuti o di recente scoperta possano trasmettersi dalla fauna selvatica a noi.

Si tratta in sostanza di una lista nera degli osservati speciali che costituiscono una potenziale minaccia per la salute dell'uomo. La piattaforma SpillOver raccoglie informazioni da svariate fonti scientifiche e la sua impostazione open source permette un costante aggiornamento delle informazioni (e quindi della posizione "in classifica" dei virus) man mano che le conoscenze vengono approfondite. In questo momento include 887 virus, valutati in base a 32 fattori di rischio fra cui la sua distribuzione geografica, quante specie animali risultano infettabili, la frequenza delle loro interazioni con gli esseri umani, eccetera.

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