Durante il Consiglio comunale di questa mattina a palazzo "Luigi Razza", a porte chiuse a causa dell'emergenza sanitaria, i consiglieri del M5S sono usciti dall’aula per protesta. "Dopo le comunicazioni del Sindaco sul coronavirus - spiegano Domenico e Luisa Santoro - il Consiglio ha trattato il solo punto dell’anticipazione del pagamento dei tributi. La maggioranza non ha voluto ascoltare nulla ed ha rinviato tutte le istanze progettuali dell’opposizione per voler discutere solo di tasse, ovvero dell’ennesima richiesta di versamento ai cittadini senza che i costi della politica, gettoni di presenza e stipendio di Sindaco e assessori, vengano diminuiti".

Nessuna ragione per ridurre la discussione. "Vogliamo ricordare che nella riunione del Consiglio - proseguono i pentastellati - le disposizioni sanitarie nazionali sono state tutte realizzate facilmente e che, quindi, non ci sono state le ragioni addotte per strozzare la discussione, ed in particolare la non discussione degli ordini del giorno della minoranza (barriere architettoniche, metodologia degli incarichi teatrali, streaming video, partecipazione cittadina, ecc)".

Polemiche con il Governo. Secondo i consiglieri del M5S la maggioranza ha però trovato il tempo, tramite un intervento del consigliere di "Città futura" Antonino Roschetti, "di effettuare polemica politica di bassa lega con la critica del Governo Nazionale, addossandogli le colpe della diffusione della bozza dell’ultimo decreto, mentre è risaputo che le colpe di ciò sono da addebitare alla sua parte politica, vista la dichiarazione della 'CNN' che addebita all’addetto stampa della Regione Lombardia la diffusione premature della bozza del decreto stesso". "Chiediamo alla maggioranza - concludono - di riportare in un prossimo Consiglio Comunale tutti i punti e gli o.d.g. rinviati".