La Procura generale di Catanzaro ha chiesto alla Corte d'Assise d'Appello di confermare la sentenza emessa il 22 luglio 2015 in primo grado nei confronti dei clan di Petilia Policastro, nel Crotonese. In particolare, il Pg ha chiesto di confermare quattro ergastoli, tre condanne a 30 anni di reclusione e pene dai sei ai sette anni e mezzo di reclusione per tutti gli imputati coinvolti nell'operazione antimafia denominata "Filottete" che vede imputate 12 persone ritenute esponenti dei clan di Petilia Policastro. Associazione mafiosa, omicidio aggravato, detenzione di armi e materie esplodenti, traffico di droga e ricettazione i reati, avario titolo, contestati.

Lea Garofalo 

Queste le singole richieste di pena: ergastolo per Vincenzo Comberiati (ritenuto il boss dell'omonima "famiglia"), Salvatore Comberiati (classe '59), Salvatore Comberiati (classe '66) e Pietro Comberiati. Condanna a 30 anni di reclusione per Nicolino Grande Aracri, ritenuto il boss di Cutro, Giuseppe Grano e Giuseppe Scandale. Richiesta di condanna a 7 anni e 6 mesi per Salvatore Vona e 6 anni ciascuno per Giuseppe Pace, Mario Mauro, Salvatore Caria e Giovanni Castagnino. 

Grande Aracri

Vincenzo Comberiati

Pietro Comberiati

 

 

 

 

 

Con l'operazione "Filottete", scaturita nell'ottobre 2013, condotta dai carabinieri del comando provinciale di Crotone e coordonata dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio, è stata fatta luce su sette omicidi commessi tra il il 1989 ed il 2007: quelli di Mario Scalise, ucciso il 13 settembre 1989 a Petilia Policastro; quello di Cosimo Martina, ucciso il 30 settembre 1990 a Crotone; quello di Carmine Lazzaro, freddato il 16 agosto 1992 a Steccato di Cutro; quello di Rosario Ruggiero, ucciso il 24 giugno 1992 Cutro; quello di Antonio Villirillo, assassinato il 5 gennaio 1993 a Cutro; quello di Romano Scalise, fratello di Mario, eliminato il 18 luglio 2007 a Cutro; quello di Francesco Bruno, ucciso il 2 dicembre 2007 a Mesoraca. Le indagini si sono avvalse anche delle dichiarazioni  della testimone di giustizia Lea Garofalo uccisa nel novembre 2009 su ordine del suo ex compagno Carlo Cosco. (g.b.)