Finiscono alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia gli atti del ricorso al Tar di una candidata al Consiglio comunale della città capoluogo di provincia che contesta il risultato elettorale. O meglio, finiscono all'attenzione della Procura della Repubblica i "silenzi" e le presunte omissioni in atti d'ufficio che il Comune di Vibo Valentia avrebbe riservato al Tar di Catanzaro non dando alcuna esecuzione a ben due ordinanze che i giudici amministrativi avevano rivolto a "palazzo Luigi Razza" il 9 ottobre e l'11 dicembre scorso.

sede Tar Catanzaro

I fatti. Il Tar di Catanzaro per poter decidere sul ricorso presentato dalla candidata al Consiglio comunale Maria Grazia Pianura, difesa dall'avvocato Maria Carioti, aveva ordinato con due ordinanze al Comune di Vibo Valentia di depositare, entro il 31 dicembre scorso, negli uffici della segreteria della seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale la copia integrale del verbale della Commissione elettorale centrale, nonché i verbali delle sezioni elettorali numero 15 e 20. Al centro del ricorso vi sono infatti i risultati elettorale delle elezioni comunali di Vibo Valentia svoltisi nel maggio scorso.

Prefettura Vibo Valentia

L'inadempienza del Comune di Vibo. Non avendo il Comune di Vibo dato esecuzione alle ordinanze del Tar, i giudici amministrativi si sono quindi ora visti costretti a disporre con un'altra ordinanza che sia la Prefettura a depositare, entro 30 giorni, copia integrale del verbale della Commissione elettorale centrale e i verbali delle sezioni 15 e 20. Tuttavia, quella che i giudici del Tar definiscono come "inottemperanza all'ordine istruttorio impartito dal Tar" non è passata sotto silenzio, atteso che gli stessi giudici nella medesima ordinanza hanno deciso di trasmettere gli atti alla Procura di Vibo per le determinazioni del caso, atteso che "l’inottemperanza all’ordine istruttorio impartito dal Tar configura il reato di omissione d’atti d’ufficio o altro reato individuato dalla Procura".

Tribunale Vibo foto

Spetterà quindi alla Procura di Vibo Valentia, diretta dal procuratore Mario Spagnuolo, individuare le singole responsabilità penali personali di quanti negli uffici del Comune di Vibo Valentia si sono resi colpevoli del reato di omissioni d'atti d'ufficio così come segnalato dal Tar.

 

pianura

Il ricorso. Il ricorso di Maria Grazia Pianura - rimasta fuori dal Consiglio comunale all'esito delle amministrative del maggio 2015 - è stato presentato contro il Comune e l’Ufficio centrale elettorale, ma è diretto pure nei confronti di altri candidati al Consiglio comunale di Vibo Valentia, alcuni eletti, altri rimasti fuori e precisamente: Francesco Mio, Alessandro Turano, Antonello Bonnaddio, Maddalena Basile, Silvia Riga, Giuseppe Policaro, Raimondo Bellantoni, Elisa Fatelli, Maria Teresa La Grotta, Giuseppe Muratore, Umberto Buccarelli. (g.b.)