Sequestro A3 Mileto-Rosarno, Spagnuolo: "Rischio idrogeologico" (VIDEO-INTERVISTA)
Per i magistrati vibonesi l'opera è stata realizzata in palese violazione della normativa vigente sul rischio idrogeologico e ora va messa in sicurezza
di MIMMO FAMULARO
Otto chilometri di autostrada sottoposti a sequestro preventivo ed una strada provinciale tra i territori di Vibo e Reggio Calabria chiusa per pericolo esondazione del fiume Mesima. Ben quattro i viadotti incriminati e costruiti su un'area R4 ovvero a rischio idrogeologico. Ventuno gli indagati tra funzionari Anas, professionisti ed imprenditori. Ruota intorno alla ditta bergamasca Cavalleri l'ultima inchiesta firmata dalla Procura di Vibo Valentia. Disastro doloso, truffa aggravata ai danni di enti pubblici, frode in pubbliche forniture e falso materiale ed ideologico i reati, a vario titolo, contestati agli indagati.
Primo step. Per la Procura questo è solo il primo step di un'indagine complessa e ancora tutta da sviluppare. Un'inchiesta, condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, con diversi segmenti da analizzare e diversi filoni da cui trae origine. "Questo - ha detto Mario Spagnuolo - è solo il primo step dove si è accertato che l'opera in questione è stata realizzata in palese violazione della normativa vigente sul rischio idrogeologico. Abbiamo quindi avvertito l'obbligo di intervenire immediatamente per evitare che possano esserci pericoli per l'incolumità pubblica. L'opera va quindi messa in sicurezza". A farlo dovrà provvedere l'Anas, nominata custode giudiziario.
L'esondazione. Un primo allarme si è registrato lo scorso 23 marzo con l'esondazione del fiume Mesima provocata dall'eliminazione di un "tratto considerevole del preesistente argine sinistro del corso d'acqua a monte del viadotto autostrada". Nel provvedimento di sequestro viene, tra l'altro, evidenziato come sono stati commessi "fatti diretti a cagionare un disastro ed in particolare l'esondazione delle acque del Fiume Mesima, verificatosi il 23 e 24 marzo scorso, e la conseguente inondazione con riversamento nella strada attigua Sp 58 e nelle aree golenali, minando la sicurezza dei luoghi e delle attività e facendone derivare un pericolo per l'incolumità pubblica". Da qui la chiusura totale della strada provinciale interessata dal provvedimento, in corrispondenza del viadotto sul fiume Mesima.
Approfondimenti. La Procura è quindi a lavoro per approfondire i profili relativi alla sicurezza dei cittadini sul tratto autostradale interessato e sulle somme in più percepite dalla ditta Cavalleri. Tutto nasce da un'attività investigativa della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, trasferita successivamente a Vibo, all'attenzione del procuratore Mario Spagnuolo e del suo sostituto Benedetta Callea (nella foto) che ha vergato la richiesta di sequestro preventivo dopo essersi avvalsa di consulenti esperti nel settore. "Nell'ambito degli accertamenti tecnici - ha dichiarato Spagnuolo - abbiamo appurato che l'opera realizzata non corrisponde al progetto originario perché ci sono delle difformità abbastanza importanti e bisogna capire se queste difformità incidono sulla staticità dell'opera. Ci sono dei collaudi dell'Anas da prendere con le pinze. Allo stato parrebbe che non ci siano comunque problemi di staticità, ma problemi di difformità. C'è poi la questione sulla tutela del rischio idrogeologico, ma questo non afferisce la transitabilità dell'autostrada, ma le aree sottostanti. Quelle le abbiamo sequestrate per evitare che potesse maturare qualche problema serio per l'incolumità dei cittadini".
GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA AL PROCURATORE SPAGNUOLO
https://www.youtube.com/watch?v=-uhRVg1EfBw
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