Vibo, il Tar respinge il ricorso del Wwf sui pini abbattuti
Il TAR di Catanzaro ha depositato la sentenza n. 1512/2025 sul ricorso del WWF – Sezione Vibo Valentia contro l’ordinanza del sindaco che, lo scorso 19 febbraio, aveva disposto l’abbattimento di 14 dei 18 pini presenti in piazzale Aldo Moro, poi rimossi il 21 maggio.
Il ricorso non è stato accolto, ma i giudici hanno comunque sottolineato la funzione ecosistemica e paesaggistica degli alberi e hanno imposto all’Ufficio Tecnico comunale di piantare nuovi alberi, reperendo “in tempi celeri le relative risorse”.
L’avvocato Alessandro Caruso Frezza, difensore del WWF, ha commentato: “Se fosse stata esaminata la questione principale e decisiva, cioè l’assenza dei presupposti di legge perché il Sindaco procedesse con ordinanza contingibile ed urgente, l’esito sarebbe stato molto probabilmente diverso, ma tale essenziale profilo è stato completamente bypassato dal TAR”.
Il legale ha inoltre evidenziato altre criticità: “Non è stato ritenuto operante l’obbligo di procedere alla prova statica con il sistema pulling test e non è stata neanche esaminata la richiesta di chiedere direttamente alla Società Italiana Arboricoltori come dovesse interpretarsi il loro stesso Protocollo prima di abbattere un albero”.
Pur respingendo il ricorso, i giudici hanno riconosciuto la discrezionalità tecnica, affermando che “rimane comprensibile che da parte dei reclamanti ci si aspettasse diverso atteggiamento da parte dell’amministrazione resistente”.
Caruso Frezza ha concluso sottolineando la portata politica della vicenda: “Quanto sia stata opinabile o arbitraria la decisione dell’abbattimento credo ne sia totalmente consapevole buona parte della cittadinanza e dell’opinione pubblica, tanto più a fronte della bruttura dei 13 lampioni che hanno sostituito i pini, senza rami, foglie, ossigeno e frescura”.
