"Nessuna emergenza è più emergenza di un’altra, ciò vale a dire che ogni giorno, il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco dal momento in cui è stato istituito, è utilizzato per affrontare ogni tipo di emergenza". Ad affermarlo il Coordinamento Regionale Precari USB dei Vigli del Fuoco Calabria, che spiega: "Per coloro i quali, i 'provincialotti' che oggi hanno gridato allo scandalo per aver chiesto di rimpinguare l’organico dei VVF con i precari già formati, se non sapessero cosa vuol dire emergenza, specifichiamo che questo sostantivo femminile significa: situazione di crisi e/o pericolo da affrontare con tempestività e risolutezza. Il significato di questo termine ultimamente viene utilizzato a proprio piacimento, questa emergenza sicuramente ha messo in ginocchio il nostro paese, ma ricordiamo chi ha che fare con questo genere di disastro ogni giorno, non fa differenza tra le emergenze, ecco perché c’è personale altamente formato ed addestrato per fronteggiare sia fisicamente che psicologicamente per fronteggiare catastrofi del genere".

Poca attenzione per l'incolumità pubblica. "Purtroppo ci ritroviamo obbligati a sottolineare - proseguono - che questo personale non è mai stato valorizzato e nostro malgrado ce ne stiamo rendendo conto solo ora, nel momento della necessità. Le nostre risorse come nazione sono state concentrare su altri interessi che non comprendevano la incolumità pubblica, questo è il prezzo da pagare per la poca attenzione che è stata data al bene della comunità".

Italia nazione dei precari. "L’Italia è stata la nazione dello 'sforna precari', senza contare che la precarietà uccide tre volte: la prima è perché sei nato senza diritti e muori continuando a non averli pur dando il servizio che sei chiamato a svolgere nei Comandi Provinciali VV.F. e nei Distaccamenti VV.F. periferici; secondo è perché sei vulnerabile non potendo pretendere niente e dovendo ottemperare ai tuoi compiti con un numero invisibile e ricattabile; per ultimo quando cerchi di far capire che sei realmente utile nonostante precario, e ti additano come un soggetto che 'osa' chiedere la stabilizzazione".

L'aiuto durante il Coronavirus. Infine, l'USB informa di aver scritto al Governo specificando che "non abbiamo chiesto la questua a nessuno, ci sono procedure già avviate soldi già stanziati, invece di procedere a formare altro precariato in una fase come questa è opportuno che l’utilizzo dei fondi stanziati debba essere utilizzato a rimpolpare le file dei vari Comandi Provinciali attraverso l'assunzione diretta del personale precario". Rammentando come "i Vigili del Fuoco sono in campo per l’epidemia Covid-19, sono a disposizione di comuni e prefetture, in quanto 'componente fondamentale e portante del Sistema Nazionale di Protezione Civile'". Nelle ultime settimane, infatti, si sono adoperati soprattutto per igienizzare locali pubblici e aree esterne, e per l'assistenza logistica. "Questi servizi alla popolazione - concludono - non si effettuano con le chiacchiere ma con un organico formato ed adeguato".