Rincari dell'energia e delle materie prime, con conseguente aumento dei costi di produzione: allevatori e agricoltori sono sul piede di guerra. In Calabria Coldiretti scende in piazza, con sit-in di protesta in programma per giovedì alle 9:00 a Cosenza (Piazza Kennedy), a Catanzaro ( Piazza Felicetti – Politeama) e a Reggio Calabria (Piazza Italia). Dopo la protesta verrà consegnato un documento a ciascun prefetto, per esporre la situazione drammatica che sta mettendo a rischio l'agroalimentare "Made in Calabria" e migliaia di posti di lavoro.

"Se i prezzi per le famiglie corrono e il carrello della spesa ne soffre, i compensi riconosciuti agli agricoltori e agli allevatori non riescono neanche a coprire i costi di produzione con il balzo dei beni energetici che si trasferisce a valanga sui bilanci delle imprese agricole costrette ormai a vendere sottocosto" spiegano agricoltori e allevatori.

“E’ una situazione insostenibile -rimarcano da Coldiretti-, che mette a rischio le forniture alimentari garantite dalle imprese agricole che non hanno mai smesso di lavorare durante la pandemia e ora sono strozzate dalle speculazioni”. Da parte delle filiere agricole, c’è un ampio sostegno alle proposte della Coldiretti per garantire il giusto prezzo con la lotta alle speculazioni, assicurare liquidità alle imprese e sbloccare gli interventi per il settore fermati dalla burocrazia ma anche i progetti concreti per cogliere le opportunità che vengono dall’agricoltura con le fonti energetiche rinnovabili, dal biogas al fotovoltaico sui tetti di aziende e stalle.