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Un grave episodio di violenza si è verificato nel carcere di Castrovillari, dove un detenuto ha aggredito un Assistente Capo della Polizia Penitenziaria, provocandogli traumi al volto e un ematoma giudicato guaribile in trenta giorni. L’aggressore, già noto per precedenti comportamenti violenti, era stato trasferito nel 2025 dalla Casa circondariale di Potenza proprio a seguito di altre aggressioni.

 A denunciare l’accaduto è il sindacato SAPPE, secondo cui non sarebbero state adottate misure adeguate per prevenire nuovi episodi. Il sindacato parla di condizioni di lavoro estremamente rischiose per il personale penitenziario, spesso costretto a operare con organici ridotti e senza sufficienti tutele. Il SAPPE ricorda che le aggressioni agli agenti superano ogni anno quota duemila e chiede interventi urgenti all’Amministrazione penitenziaria, tra cui il trasferimento dei detenuti più violenti, il rafforzamento degli organici e una diversa organizzazione del servizio, affinché gli agenti non operino più da soli nelle sezioni ordinarie.