Il 33enne era stato arrestato dai carabinieri per aver fornito false generalità e per essere stato sorpreso con persone gravate da precedenti penali

Liberazione immediata senza alcuna misura cautelare per Domenico “Mommo” Macri, (nella foto) tratto ieri in arresto dai carabinieri della Stazione di Pizzo Calabro per aver fornito false generalità ai militari e per essersi accompagnato con persone gravate da precedenti penali, violando le prescrizioni della misura di sorveglianza speciale cui è sottoposto.

Il giovane, 33 anni, difeso dall'avvocato Francesco Sabatino, è comparso oggi innanzi il giudice monocratico Pia Sordetti, con l'intervento del pubblico Ministero Colucci, che ha convalidato l'arresto e scarcerato l'imputato senza altra misura. “Mommo” Macrì, ritenuto organico alla cosca “Lo Bianco” e vicino ad Andrea Mantella (oggi collaboratore di giustizia), è stato coinvolto nell'operazione “The Godfellas”, scattata nel 2010 e conclusa con la condanna, nel 2013, di Macrì a sei anni di reclusione per il reato di associazione mafiosa. Il processo è stato aggiornato al 19 giugno 2018.