Il Coronavirus non molla la presa ed il tema della scuola è divenuto sempre più infuocato negli ultimi giorni a Vibo Valentia. Telefoni bollenti, social sempre più carichi di post e di gruppi schierati chi da un lato per la proroga della DAD, chi per un ritorno immediato tra i banchi di scuola. Un clima esacerbato che rischia(va) di diventare sempre più esplosivo dopo l'ordinanza del presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì e dopo la decisione del Tar scaturita dopo il ricorso di alcuni genitori che si erano opposti alla decisione di Spirlì di tenere tutti fermi a casa: elementari e medie fino al 15 gennaio, superiori fino al 31 gennaio.

Ora, a gettare acqua sul fuoco, è arrivata la decisione del sindaco di Vibo, Maria Limardo. Scuole chiuse

"In considerazione dei dati epidemiologici pervenuti dall'ASP – Dipartimento di Prevenzione - si legge nel comunicato del sindaco - dai quali è stato possibile desumere l'attuale quadro sanitario ed epidemiologico, e dopo aver sentito una rappresentanza dei dirigenti scolastici, il Sindaco – Avv. Maria Limardo, ha deciso di determinarsi, con propria Ordinanza, per la chiusura di tutte le attività didattiche in presenza, dunque per la non riapertura degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, per il periodo dall'11 al 15 gennaio compreso. Una settimana di tempo offre la possibilità di mettere in atto mirate misure di prevenzione a tutela della popolazione scolastica nonché di avere un quadro epidemiologico e sanitario più chiaro e si spera maggiormente confortante".

"I dati sono preoccupanti - ha dichiarato il Sindaco Limardo- avverto come mio dovere primario quello della tutela della salute dei ragazzi e delle famiglie. Sin dall'inizio della pandemia ho sempre messo al primo posto il diritto alla salute da parte dei cittadini e continuerò fermamente a muovermi in questa direzione. Auspichiamo che i dati sanitari possano essere in futuro maggiormente rassicuranti, allo stato abbiamo il duplice dovere di verificare l'andamento dei contagi e contemporaneamente di prepararci ad una riapertura in sicurezza della scuola. Nella consapevolezza che l'attività didattica in presenza sia un valore da preservare e nell'ottica di garantire la maggiore sicurezza possibile il prossimo lunedì 18 gennaio allorquando le scuole  auspicabilmente- riapriranno i loro cancelli, da qui a qualche giorno saranno comunicate, anche tramite apposita conferenza stampa, modalità, tempi e soprattutto le importanti iniziative che il comune sta organizzando per consentire ai nostri bambini di rientrare a scuola in piena sicurezza".

Divieto di assembramento e stazionamento. "Con la stessa ordinanza, avendo preso atto delle numerose segnalazioni pervenute e di quanto ho potuto personalmente constatare, ho ritenuto opportuno ordinare il divieto di assembramento e, soprattutto, in alcune parti ben definite del territorio, il divieto di stazionamento. Inoltre ho avvertito la popolazione sulle pesanti sanzioni amministrative e penali che la legge prevede per chi viola la normativa anticovid".