Terremoti, sciame sismico al centro della Calabria: la parola all'esperto
La città di Lamezia Terme è ritenuta a rischio perché è attraversata da una faglia attiva. La popolazione deve essere edotta e attuare degli accorgimenti preventivi
Dopo le scosse telluriche avvenute nella giornata di ieri la Calabria e i suoi abitanti si pongono interrogativi su quella che è la terra più a rischio. Lamezia Terme, la città in cui il sisma si è rivelato più forte è anche la città che ospita, proprio al suo centro, una grande faglia che si estende dal confine marino sino all’entroterra. “Siamo a rischio -esordisce Giulio Riga, geologo lametino- la faglia è attiva, dobbiamo aspettarci una scossa forte. Il problema non è però l’intensità bensì la cattiva organizzazione che c’è qui in Calabria! Per esempio la zona dell’aeroporto è stata costruita su delle sabbie mobili”.
Organizzazione assente e cittadini impreparati a movimenti tellurici dunque secondo il geologo. Quali sono gli accorgimenti raccomandati dai geologi per gli abitanti da attuare preventivamente e durante il sisma? Innanzitutto è consigliato creare una mini-valigia con tutto il necessario all’interno da oggetti personali di prima necessità a farmaci e provviste. La valigia o borsone saranno le prime cose da prendere subito dopo il sisma da portare in salvo. Agganciare tutto l’arredamento con delle apposite viti alle mura dell’abitazione per prevenire episodi di schiacciamento. Infine durante il sisma mettersi al riparo sotto colonne portanti o mobili sotto cui potersi accovacciare. Accorgimenti utili per grandi e piccini che sin dalla tenera età devono imparare a proteggersi da eventi che non possono essere previsti. (f.t)
