"Troppo grasso per la Tac, non c'è per la sua stazza". Muore in ospedale a 45 anni
«Non chiedo giustizia o un risarcimento danni. Quello che voglio è un piano per l’acquisto di Tac per grandi obesi, affinché a nessun’altro succeda quello che è capitato a mio fratello, morto al Santissima Annunziata di Taranto, senza avere potuto neppure fare una Tac perché in Puglia, per persone come lui, non ci sono i macchinari». La denuncia arriva da Giulio Vecchione, fratello di Luca: un gigante di 45 anni, alto un metro e 92 e che sulla bilancia faceva fermare l’ago oltre i 180 chili. Giovedì scorso, Luca, che soffre di problemi cardiaci e al sistema linfatico, cade nella sua casa, a Leporano (Taranto) dove vive con i genitori. Si frattura il gomito sinistro e il femore destro.
