"'Ndrangheta, politica e chiesa si lamentano di Gratteri? Conferma della bontà del suo lavoro"
"Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova". Utilizzata Agatha Christie il vice presidente del Codacons Francesco Di Lieto per analizzare quanto sta avvenendo in Calabria intorno a Nicola Gratteri. "Questi tre indizi - afferma l'avvocato Di Lieto - che per una singolare coincidenza si sono verificati tutti nel breve volgere di una settimana possiamo esaminarli per capire se, effettivamente, abbiamo la prova che il procuratore Gratteri stia per essere allontanato dalla Calabria.
L'indizio numero uno per il Codacons arriva dall'inchiesta "Malapianta" da dove è emerso che i boss, consapevoli dei pericoli derivanti dall'attività del procuratore, sostengono che lo stesso abbia "superato il limite" e che così come accadde per Falcone "quando ha superato il limite se lo sono cacciato".
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Il secondo indizio evidenziato dall'avvocato Di Lieto è l'esposto inviato al Consiglio Superiore della Magistratura, alla Corte di Cassazione ed alla Corte d'Appello di Catanzaro ed alla stampa, Nicola Adamo contro Gratteri. "L'importante politico calabrese - scrive il Codacons - insinuando dubbi sulla imparzialità investigativa del dott. Gratteri, invoca il trasferimento del procuratore per 'incompatibilità ambientale'".
L'indizio numero tre porta poi a Vibo con la diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea che - secondo il Codacons in maniera stranamente inusuale - sente il bisogno di prendere posizione su un'inchiesta condotta dalla DDA, fino ad accusare la Procura di agire "senza riscontri nella realtà" e adombrando che il materiale probatorio sia stato "artatamente alterato". "Del resto, uno che arriva a pubblicare un libro dal titolo: "Acqua santissima. La Chiesa e la 'ndrangheta: storia di potere, silenzi e assoluzioni"... non poteva - aggiunge l'avvocato Di Lieto con ironia - certo attendersi il "perdono" divino. Concludendo, se la 'ndrangheta, la politica e la chiesa si lamentano, nella stessa settimana, dell'attività del dott. Gratteri abbiamo la conferma sia della bontà del lavoro svolto ma, soprattutto, abbiamo la "prova" (secondo Agatha Christie) che, purtroppo, volge al termine sia l'esperienza del dott. Gratteri a Catanzaro e sia la possibilità di riscatto di questa terra".
