Baratto amministrativo, raccolte 300 firme dagli attivisti Cinquestelle
In Calabria diversi centri hanno già adottato la norma. La richiesta è di approvare la misura nel più breve tempo in Consiglio comunale a Catanzaro.
Non è bastata la mozione presentata lo scorso 7 settembre dal Meetup “Il territorio Cinque Stelle” e caduta nel vuoto. Adesso il Movimento 5 stelle torna alla carica con una conferenza stampa nel corso della quale sono stati illustrati i benefici del baratto amministrativo.
Cos’è. Il baratto amministrativo è una misura contenuta nell’Art. 24 della legge n. 164 del 2014 “Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”. E’ un istituto che permette di promuovere una sorta di scambio virtuoso: lo sconto sul pagamento (o l'esenzione) di una tassa locale o un altro debito con le casse municipali, come ad esempio una vecchia multa, in cambio di un impegno concreto per “migliorare” il territorio, come la pulizia del parco comunale o la piccola manutenzione della scuola elementare.
Dov’è. In Calabria già diversi comuni hanno adottato la norma: a Marcellinara, a Simeri Crichi, a Diamante, a Saracena, a San Lucido, a Vallefiorita, ad Amaroni, a Satriano, a Castrovillari, a Maierato, a Ionadi, a Gerace, a Rocca Imperiale, a Lamezia Terme, a Joppolo, a Zumpano, a Roseto Capo Spulico e a Gerocarne. In molti altri comuni calabresi il baratto amministrativo è in fase di adozione.
La proposta. La proposta di adottare la misura anche nel comune di Catanzaro avanzata con una mozione dal Meetup ma rimasta senza risposta “potrebbe aiutare l’amministrazione – è stato chiarito nel corso della conferenza stampa - anche a conferire maggior decoro a troppe aree della città lasciate in stato di abbandono e anche, in minima parte, ridurre i tributi accertati e non incassati. Certamente il baratto amministrativo non è la panacea di tutti i mali, ma resta una misura di buon senso che può aiutare tanti cittadini in un momento difficile per l’economia del nostro Paese”.
Raccolta firme. Il movimento però non molla e ha quindi avviato una campagna di raccolta firme propedeutica alla presentazione di una petizione. Finora sono state raccolte 300 firme con la richiesta di approvare la misura in consiglio comunale nel più breve tempo possibile.
