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È morto a 74 anni Domenico Belfiore, boss della ‘ndrangheta condannato all’ergastolo per l’omicidio di Bruno Caccia avvenuto a Torino il 26 giugno del 1983. 

 

Uscito di carcere dopo 30 anni per le sue precarie condizioni di salute, Belfiore si è sempre dichiarato innocente, mentre per gli inquirenti e i giudici che lo hanno condannato è stato lui a comandare e pianificare l’omicidio. Mai condannato per mafia, dal 2015 era passato agli arresti domiciliari, dove ha ricevuto le cure fino al malore di qualche giorno fa. Nato a Gioiosa Jonica nel 1951, era considerato uno dei punti di riferimento della ‘ndrangheta al Nord.