La Prima Sezione Penale della Corte d’Appello di Catanzaro, in sede di giudizio di rinvio dopo l’annullamento della Corte di Cassazione (VI sezione penale), ha emesso una nuova sentenza nell’ambito dell’operazione Crisalide 3, che riguardava presunti reati connessi al traffico di sostanze stupefacenti e alla criminalità organizzata.

Due assoluzioni importanti sono state pronunciate nel procedimento: Nicholas Izzo è stato assolto con formula piena “per non aver commesso il fatto” relativamente all’accusa di partecipazione all’associazione dedita al narcotraffico, e “perché il fatto non costituisce reato” per la cessione di droga. I difensori, gli avvocati Francesco Gambardella e Antonio Larussa, hanno ottenuto così la revoca della condanna precedentemente inflitta a Izzo (8 anni e 4 mesi in primo grado, poi ridotti a 7 in appello).

Assoluzione anche per Domenico De Rito, difeso dall’avvocato Antonio Larussa, “perché il fatto non sussiste” in relazione alla detenzione di stupefacenti. Anche in questo caso, la condanna in primo grado (1 anno e 8 mesi) è stata definitivamente annullata.

Rideterminate, inoltre, le pene per altri imputati.
Antonio Gullo (difeso da Larussa) ha ottenuto una pena ridotta a 1 mese di reclusione, in continuazione con la sentenza Crisalide 1 (era stato condannato a 3 anni).
Massimo Gualtieri, anche lui assistito da Larussa, ha visto la pena ridotta a 2 mesi.
Davide Belville (difeso dagli avvocati Larussa e Michele Cerminara) ha ottenuto una riduzione a 2 anni e 2 mesi.
Infine, per Giuseppe Galluzzi, assistito dall’avvocato Pietro Chiodo, la pena è stata rideterminata in continuazione con altre condanne già riportate.

Il nuovo pronunciamento chiude, almeno per ora, una delle vicende giudiziarie più articolate nell’ambito delle inchieste antimafia calabresi degli ultimi anni.