Depositi costieri, Meridionale Petroli: “Nessuna area idonea né garanzie per la delocalizzazione”
La società replica al dibattito pubblico: “Nessun impegno assunto, mancano autorizzazioni, tempi certi e sostegni economici”
Non risultano aree idonee, non vi sono garanzie sulle autorizzazioni né sulle tempistiche e manca qualsiasi forma di sostegno pubblico. È questa, in sintesi, la posizione espressa da Meridionale Petroli in merito all’ipotesi di delocalizzazione del deposito costiero di Vibo Valentia, al centro del dibattito nelle ultime settimane.
In una nota ufficiale, la società manifesta “profondo rammarico per il clima di crescente disinformazione” sviluppatosi attorno alla propria attività, anche a seguito delle dichiarazioni del sindaco della città. L’azienda sottolinea come, dopo aver scelto inizialmente di non intervenire nel confronto pubblico, il protrarsi di affermazioni ritenute non coerenti con la realtà rischi ora di generare confusione tra cittadini e preoccupazione tra lavoratori e famiglie.
Entrando nel merito, Meridionale Petroli chiarisce che “circa l’eventualità di una possibile delocalizzazione del deposito costiero non è stato assunto né formalmente né informalmente rappresentato alcun impegno” verso l’amministrazione comunale. Un punto ribadito con forza anche alla luce degli esiti della riunione plenaria del 30 gennaio 2026, svoltasi in videoconferenza con tutti gli enti competenti.
“In quella sede – evidenzia la società – è emerso con chiarezza che non risultano individuate aree idonee alla realizzazione di un eventuale nuovo deposito, che non vi sono garanzie in ordine al rilascio delle autorizzazioni né alle relative tempistiche, che non è stata assicurata alcuna forma di sostegno pubblico e che non è stata garantita la possibilità di realizzare infrastrutture adeguate per l’approvvigionamento energetico”.
Un ulteriore elemento sottolineato riguarda la posizione amministrativa dell’attuale impianto: “la validità dell’istanza di rinnovo della concessione demaniale presentata da Meridionale Petroli, già corredata da tutti i pareri favorevoli, non è stata oggetto di contestazione”.
Nel documento, l’azienda richiama anche il proprio ruolo strategico sul territorio, evidenziando come il deposito garantisca quotidianamente oltre il 60% dell’approvvigionamento energetico regionale, con ricadute occupazionali dirette e indirette su numerose famiglie e sull’indotto.
Preoccupazione viene espressa anche sul piano comunicativo: secondo la società, il rischio è che un tema così rilevante venga inserito in un contesto in cui “le esigenze di visibilità e consenso sembrano prevalere su una rappresentazione rigorosa e aderente ai fatti”.
Infine, Meridionale Petroli ribadisce la disponibilità al dialogo istituzionale, ma chiede chiarezza: resta in attesa di “evidenze oggettive” circa l’individuazione di un sito idoneo e la concreta disponibilità di finanziamenti pubblici, elementi che – secondo quanto dichiarato – sarebbero stati indicati come già esistenti dal sindaco di Vibo Valentia.
