Ha chiesto di tornare in galera, perché solo lì sentiva al sicuro ed era “spaventato” da ciò che succede all’esterno. Si tratterebbe di uomo libero, di 38 anni, che non aveva alcuna pena da scontare e non doveva neppure costituirsi per un reato. “Una storia tristissima. E purtroppo non è stato l’unico caso”, riferiscono dalla casa circondariale messinese. Lo sfortunato protagonista, in passato, era stato arrestato, ma soltanto dopo alcuni mesi di detenzione era stato scarcerato. “Una terribile storia di miseria sociale – sottolinea l’associazione Antigone, da sempre impegnata per tutelare i diritti e delle garanzie nel sistema penale – di una persona che trova conforto in un universo privativo della libertà. Perché proprio lì, in carcere, vengono soddisfatti bisogni primari, quali il diritto all’alimentazione, che fuori, purtroppo, non sempre vengono soddisfatti”.