La sanità non sia più una bandierina da sventolare durante la caccia al voto, ma diventi un impegno istituzionale permanente e trasparente. È questo il cuore della lettera aperta che Vincenzo Damiani, candidato a sindaco per la lista "Rinascita Comune", ha indirizzato al Comitato cittadino per la difesa dell'Ospedale "San Bruno".

Un intervento che nasce dalla volontà di superare la retorica elettorale e che punta a dare un riconoscimento formale a chi, negli anni, ha lottato spesso in solitudine per il diritto alla salute nel territorio montano.

L’affondo contro l’amministrazione uscente

Damiani non risparmia critiche severe all'attuale compagine di governo cittadino, definendo «tardive e di circostanza» le recenti prese di posizione a difesa del nosocomio dopo cinque anni di silenzio o proteste puramente simboliche. «La realtà racconta altro – scrive il candidato – ovvero un’assenza prolungata di iniziativa politica e una mancanza di sostegno reale alle battaglie civiche».

Le proposte: Commissione speciale e Piattaforma condivisa

Per segnare una discontinuità netta con il passato, Damiani propone due impegni concreti e verificabili in caso di vittoria alle urne: innanzitutto, l'istituzione di una Commissione consiliare speciale, strumento istituzionale dedicato esclusivamente al presidio ospedaliero e alla sanità territoriale. La novità sostanziale risiede nell'apertura al Comitato, i cui rappresentanti avrebbero diritto di parola e accesso agli atti, portando la voce dei cittadini direttamente nelle stanze del Comune. E poi la definizione di una piattaforma comune non negoziabile, ossia la definizione di un documento programmatico condiviso con le realtà civiche che diventi la bussola dell'azione amministrativa nei rapporti con la Regione Calabria, l'Asp e la struttura commissariale guidata da Roberto Occhiuto.

Un appello alla politica

Il leader di "Rinascita Comune" lancia poi una sfida a tutti gli altri schieramenti, auspicando che l'intera classe politica assuma lo stesso impegno solenne. L'obiettivo dichiarato è quello di ancorare la difesa dell'ospedale a scelte che vadano oltre gli equilibri di maggioranza o le scadenze elettorali.

«Non chiediamo fiducia sulla parola – conclude Damiani – ma proponiamo un metodo che renda la sanità una priorità politica permanente, sottratta alla propaganda e fondata su un confronto continuo, trasparente e verificabile». Un tentativo, nelle intenzioni del candidato, di costruire finalmente «una politica diversa» partendo dal diritto fondamentale dei serresi alla cura.