Polizia in azione contro gli hacker, nella "rete" anche un calabrese
Le attività hanno riguardato in prima battuto il servizio contro gli antivirus e poi un preciso software
Tra gli hacker finiti questa mattina al centro di un'indagine internazionale che ha visto protagoniste le forze di polizia di vari paesi europei, c'è anche un 19enne, S.A., residente in provincia di Catanzaro. In Italia, i protagonisti sono stati gli investigatori del Centro nazionale anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche - Cnaipic del Servizio polizia postale e delle comunicazioni, con l'ausilio dei compartimenti polizia postale e delle comunicazioni di Firenze e Reggio Calabria. Le attività di indagine di livello internazionale hanno riguardato in prima battuta il servizio Cav (Contro-Anti -Virus) denominato Razorscanner ed il software di crypting noto come Razorcrypter, distribuito tramite una piattaforma nel Dark Web.
