Armi cedute per finanziare la droga: raffica di arresti in Calabria (NOMI)
La Polizia di Stato ha eseguito 14 misure cautelari (10 arresti in carcere e 4 obblighi di dimora) nei confronti di presunti narcotrafficanti
Pistole e fucili ceduti per finanziare l’acquisto di droga. È uno degli elementi che emergono dall’ordinanza del gip del Tribunale di Catanzaro, Massimo Forciniti, nell’ambito dell’inchiesta “Last minute” coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.
La Polizia di Stato ha eseguito 14 misure cautelari (10 arresti in carcere e 4 obblighi di dimora) nei confronti di presunti narcotrafficanti di Isola Capo Rizzuto, ritenuti vicini alla famiglia Gualtieri.
«La consorteria si è finanziata anche con cessione di armi», si legge nel provvedimento. Il giudice richiama un’intercettazione del 28 marzo 2024 tra Giuseppina Muto e il fratello, successiva al blitz della Guardia di finanza di Crotone che aveva portato all’arresto del marito Raffaele Gualtieri, indicato come capo del presunto gruppo di pusher.
Nel dialogo, Muto riferisce che alcune armi sarebbero state vendute: «Il fucile lo ha venduto… sia quella lì che dici tu e sia l’altra… quell’altra cromata», emerge dalla conversazione riportata agli atti. Elementi che, secondo l’accusa, delineerebbero un canale di autofinanziamento dell’attività di spaccio.
