a poesia diventa un ponte tra il dolore della perdita e la forza del ricordo. Il poeta vibonese Gianluca Rubino ha voluto dedicare versi toccanti allo zio Marino, scomparso recentemente, affidando alla scrittura le emozioni di chi resta e il legame indissolubile con chi non c’è più.

Nel messaggio funebre, accompagnato dall’immagine simbolica della croce e dei fiori bianchi, il poeta racconta una presenza che continua a vivere oltre il silenzio della morte.

Parole cariche di sentimento, capaci di restituire il valore degli affetti familiari e la traccia profonda lasciata da una persona amata. La poesia diventa così una forma di vicinanza, un modo per custodire gesti, sorrisi e momenti condivisi.

Il ricordo di Marino rimane affidato ai versi di Rubino e all’affetto dei suoi cari nipoti, che nel dolore della separazione trovano nella memoria la forza per continuare a sentirlo vicino.

Un omaggio delicato, nel quale la voce del poeta si fa interprete di un sentimento universale: quello di chi, pur davanti alla perdita, continua a dialogare con chi ha amato attraverso il cuore e i ricordi.