Tragedia in Calabria, investito e ucciso sulla Statale 18: si costituisce il "pirata" (NOME)
La vittima, un 47enne, era scesa dall'auto per soccorrere un automobilista in panne. Il conducente del furgone si è presentato ai Carabinieri dopo aver abbandonato il mezzo

Si è conclusa dopo poche ore di fuga la ricerca del "pirata" che ieri sera, lungo la Statale 18, ha stroncato la vita di Salvatore Servidio. L’uomo alla guida del furgone, un italiano residente nella zona, si è costituito presso la caserma dei Carabinieri di Scalea, presentandosi accompagnato dal proprio legale di fiducia.
Il dramma si è consumato intorno alle 20 di ieri, in un tratto della SS18 caratterizzato dalla scarsa illuminazione. Salvatore Servidio, 47 anni, originario di Grisolia, sposato e padre di due figlie, stava percorrendo l'arteria quando ha notato un'auto ferma in panne. Senza esitare, è sceso dal proprio veicolo per prestare aiuto all'automobilista in difficoltà. Proprio in quel momento è sopraggiunto il furgone che lo ha travolto in pieno, uccidendolo sul colpo.
Subito dopo l'impatto, l'autista del furgone ha scelto di non fermarsi, allontanandosi senza prestare alcun soccorso. I militari dell'Arma, tuttavia, erano già sulle sue tracce: il mezzo è stato infatti ritrovato abbandonato a breve distanza dal luogo dell'incidente. Attraverso i rilievi sul veicolo, i Carabinieri erano riusciti a risalire all'identità dell'utilizzatore (risultato diverso dal proprietario del mezzo), stringendo il cerchio attorno al fuggitivo.
La posizione dell'uomo è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Paola, prontamente informata dai militari. Dovrà rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso. Resta intanto il dolore profondo della comunità di Grisolia per la perdita di un uomo descritto da tutti come altruista, morto proprio a causa di quel senso del dovere e della solidarietà che lo aveva spinto a fermarsi nel buio della statale per aiutare uno sconosciuto.
