Serra San Bruno avvia l’iter per il ritorno nella provincia di Catanzaro
Il consiglio comunale ha dato il via libera all’iter per il ritorno di Serra San Bruno nella provincia di Catanzaro. Una decisione che segna un passaggio politico rilevante e che, secondo la maggioranza, interpreta un sentimento identitario profondo, radicato nella quotidianità dei cittadini dell’area montana.
“Abbiamo mantenuto l’impegno preso con la cittadinanza – ha dichiarato la maggioranza –. I rapporti sociali, economici e l’accesso ai servizi ci vedono da sempre gravitare nell’area catanzarese. Dopo anni di battaglie, oggi arriva un segnale concreto che avvia un percorso coerente con la volontà della nostra comunità”.
Assente la minoranza al momento del voto. I consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula, motivando la scelta con la mancanza di rassicurazioni scritte sul mantenimento dei servizi in caso di passaggio amministrativo. Una decisione che ha suscitato la dura reazione del sindaco Alfredo Barillari: “Hanno fatto come Ponzio Pilato, lavandosene le mani. È un tradimento del mandato ricevuto dai cittadini, che avrebbero meritato una posizione chiara”.
Il primo cittadino ha poi criticato apertamente i consiglieri Figliucci e Tassone, accusandoli di incoerenza e scarsa conoscenza dell’iter amministrativo. “Nel 2018 – ha ricordato – lo stesso metodo fu da loro sostenuto. Oggi invece si rifugiano dietro richieste di istruttorie che non hanno mai preteso quando si trattava di restare con Vibo Valentia”.
