Sfiducia a Occhiuto, Tallini: "Si è consumata la più squallida operazione politica"
Il coordinatore di Forza Italia in provincia di Catanzaro: "Il trio Oliverio-Gentile-Morrone ha disintegrato due istituzioni con brutalità e cinismo"
“Quello che è accaduto a Cosenza è un fatto di rilevanza nazionale. La brutalità, il cinismo, oserei dire la malvagità con cui Oliverio, Gentile e Morrone hanno disintegrato ben due istituzioni – Comune e Provincia – sono degni dei peggiori regimi dittatoriali”. E’ quanto afferma il coordinatore provinciale di Forza Italia, Domenico Tallini, facendo riferimento al termine dell’esperienza amministrativa del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, sfiduciato a pochi mesi di distanza dal ritorno alle urne. “Non esito a dire, da calabrese, che è stata consumata la più squallida e spregiudicata operazione politica che la Calabria ricordi. Non lo dico – ma questo sarebbe scontato – solo per difendere l’esperienza di un sindaco come Mario Occhiuto che appartiene al mio stesso partito, ma per denunciare l’assoluto disprezzo che Oliverio, Gentile e Morrone hanno per le Istituzioni”.
Un avversario scomodo. “Si manda a casa un sindaco che ha lavorato bene –ha continuato Tallini - che ha rilanciato Cosenza dopo una crisi profonda, che è molto stimato dai concittadini come dimostrano alcune recenti rilevazioni. Un avversario troppo scomodo per lasciarlo in sella. Si manda a casa Occhiuto non perché ha lavorato male, ma solo perché troppo bravo”.
Il trio. “Il messaggio lanciato dal trio Oliverio-Gentile-Morrone – alfieri del Partito della Nazione - è davvero inquietante. Da oggi la Calabria non è più una terra libera, dove i cittadini possono scegliersi il sindaco, ma una terra ostaggio del più spietato gruppo di potere che la storia ricordi. I cittadini però possono ancora ribellarsi, riconfermando Mario Occhiuto sindaco e mandando finalmente a casa coloro che giocano con le Istituzioni per i loro fini personali.”
