Tre sconfitte, tre pesanti ko per un turno, l'undicesimo in serie B, decisamente da dimenticare per le formazioni calabresi. La Reggina inciampa all'Oreste Granillo superata di misura dal Cittadella. Dopo tre vittorie consecutive contro Vicenza, Parma e Perugia, gli amaranto incappano in un primo tempo troppo brutto per essere vero che spiana la strada ai veneti. Vita ringrazia e insacca a porta vuota al 13' il cross di Antonucci per il gol che deciderà la partita. Su un campo reso pesante dalla pioggia l'estro e la tecnica dei vari Menez, Bellomo, Rivas e Cortinovis non paga. Aglietti se ne avvede e li sostuiuisce tutti nel corso della ripresa inserendo gente più fisica e strutturata. La Reggina reagise ma trova sulla sua strada un super Kastrati. Il portiere ospite para tutto e tiene a galla i suoi costringendo la Reggina al primo stop casalingo del torneo.

Incappa in una nuova sonora sconfitta lontano dal San Vito-Marulla il Cosenza che perde 3-1 al Via del Mare contro il Lecce. Dopo mezz'ora di grande intensità la squadra di Baroni trova il vantaggio con Strefezza, gran destro dalla distanza che si infila nell'angolino basso alla destra dell'ex di turno Vigorito. I lupi di Zaffaroni soffrono e prima dell'intervallo subiscono il raddoppio con Coda che di testa è libero di colpire in area sul cross di Calabresi. Cosenza non pervenuto e tutto facile per i pugliesi. Gol in chiusura di prima frazione ma anche in avvio di ripresa per un Lecce che chiude definitivamente i conti. Il 3-0 lo mette a segno Bjorkengren che vince un rimpallo con Vigorito e insacca. Il gol della bandiera per i lupi arriva al 67' con Caso, bel diagonale sinistro al termine di un'aizone insistita con Florenzi. Gol che non cambia però il risultato e il Cosenza torna ancora sconfitto da una trasferta.

Non va meglio al Crotone superato in extremis dal Frosinone nella prima in panchina di Pasquale Marino dopo l'esonero di Francesco Modesto. Un match, quello dello Stirpe che sembrava essersi messo bene per gli squali. Al 44', infatti, gli squali passano dagli 11 metri con Maric che supera Ravaglia dopo il rigore concesso per un fallo di mano di Casasola su tentativo di Zanellato. Neanche il tempo di godersi il vnataggio che arriva, prima del riposo, il pareggio della squadra di Fabio Grosso. Sul tiro-cross di Canotto è Charpentier ad intervenire sottomisura e a mettere il pallone in fondo alla rete. Quando il pareggio sembra acquisito, al 93' arriva la doccia gelata. Mischia in area rossoblù con pallone che schizza al limite dove, in agguato, c'è Cicerelli che non se lo fa ripetere due volte e infila il gol che vale il 2-1 e che regala tre punti pesantissimi al Frosinone, mentre il Crotone subisce un nuovo ko, il primo dell'era Marino.